Tour #1comune1candidato: Tappa a Lavena Ponte Tresa

È iniziato il tour di Varesenews tra i comuni dove si presenta un solo candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative del 3-4 ottobre

Lavena Ponte Tresa

È iniziato il tour di Varesenews tra i comuni dove si presenta un solo candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative del 3-4 ottobre. Oggi sabato 25 settembre, è Lavena Ponte Tresa a essere protagonista di questo approfondimento sul territorio, raccontato anche attraverso la pagina Facebook di Varesenews.

Il comune è composto da due nuclei principali, quello di Lavena e quello di Ponte Tresa. Il secondo è molto più recente e si è sviluppato a partire dalla metà dell’800, quando fu costruito il ponte, e iniziò il frontalierato italiano, esploso poi negli anni ’50 del secolo scorso. Il Lago Ceresio o di Lugano e il Fiume Tresa sono i due elementi naturalistici di maggior rilievo e, da sempre, fondamentali per lo sviluppo economico del paese; un tempo con la pesca (celebri le anguille del Tresa) e oggi grazie alla capacità di attrarre turisti.

Frontalierato, Tursimo – giovani – sport e commercio

Il primo tema che abbiamo affrontato, insieme a Simone Settin, presidente del Consiglio Comunale, è il frontalierato. I frontalieri sono una categoria di fondamentale importanza per la comunità, “Basti pensare che rappresentano più di 1.350 cittadini di Lavena Ponte Tresa e oltre il 50% della sua popolazione attiva.” A lui, frontaliere come il papà e il nonno, abbiamo chiesto di cosa hanno bisogno i frontalieri e quali sono i punti programmatici della lista sul tema.

Turismo, giovani e sport sono invece i punti affrontati con Valentina Boniotto, assessore dell’attuale amministrazione.Il turismo è il futuro ed è quello su cui continueremo ad investire, rendendo sempre più attrattivo il paese. Il Lago Ceresio è il cuore della nostra offerta turistica, così come le camminate e le attività che vi si possono svolgere. Sullo sport percepiamo una grande richiesta da parte dei cittadini. Abbiamo strutture obsolete che necessitano di adeguamenti, mentre vogliamo creare un parco sky fitness, lo skate park e il campo da beach volley.” Per quanto riguarda i giovani, Valentina Boniotto ha sottolineato la loro esigenza di spazi di qualità dove incontrarsi e l’intenzione dell’amministrazione di proseguire nel soddisfare questa loro esigenza.

 

Un centro commerciale a cielo aperto

Lavena Ponte Tresa conta circa 250 attività commerciali. Una vera e propria cittadella dello shopping a cielo aperto, che non può prescindere dai commercianti. E proprio una di loro, Patrizia Cataldi, ci ha raccontato quali azioni potrebbero andare a migliorare il commercio e l’attratività del paese. “Fondamentale sarà la ristrutturazione del lungo Tresa, oltre che del centro storico. Quest’ultimo sarebbe ancora più valorizzato da una limitazione del traffico e dalla creazione di un area pedonale dove fare shopping e bersi un caffè in tranquillità. Il commercio va abbinato al turismo, per questo bisognerà implementare gli eventi e dare sostegno alle singole attività, anche pensando canali di comunicazione a loro dedicati che possano fare da volano alle offerte promosse dalle varie attività.”

Un paese di confine

Se i confini di Lavena Ponte Tresa potessero parlare, avrebbero tanto da dire. Spalloni, frontalieri e centinaia di migliaia di persone che negli anni hanno diviso le loro vite, per i più disparati motivi, fra due stati. Oggi come allora le vite dei residenti sono legate a quelle della vicina Svizzera. E viceversa. Impensabile ragionare come un comune e uno stato a sé. Le frontiere esistono ma sono più amministrative che divisive, specie per e nella vita delle persone. Abituate ormai a pensarsi come gente di frontiera, di passo, con l’anima e il corpo a cavallo fra due nazioni. Ecco perché un ruolo simbolico è senza dubbio il ponte sulla dogana. 

I rischi di correre da soli

Essere l’unica lista in corsa per le elezioni potrebbe fare pensare che la partita sia vinta a tavolino. Così non è, perché a non avere altre liste si corre un rischio ben maggiore: il commissariamento. E’ infatti necessario arrivare al quorum del 40% degli aventi diritto al voto per poterlo evitare. Ecco il perchè del nostro tour nei comuni con una sola lista e dell’appello del candidato Massimo Mastromarino: “Andate a votare! Lavena Ponte Tresa si merita un’amministrazione e non un commissario che venga a firmare due volte la settimana provvedimenti ordinari!”

 

 

 

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Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Settembre 2021
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