Nostalgia di Prima Repubblica, a Milano si presenta il comitato per il proporzionale

Il comitato che vuole la legge elettorale proporzionale riunisce varie sigle della diaspora nata dalla vecchia Dc, a trent'anni o quasi dalla rivoluzione maggioritaria

Generica 2020

Tornano i sostenitori del proporzionale. Un amore mai scomparso, custodito soprattutto dalle formazioni politiche minori, quelle che non ci stavano (ieri) a finire nel calderone del bipolarismo e che men che meno ci stanno (oggi) a finire accomunati a Pd, Movimento 5 Stelle, Meloni o Salvini.

E adesso, a trent’anni dalla rivoluzione maggioritaria che assegna la vittoria (e più seggi) a chi prende di più, nasce un comitato per il ritorno al proporzionale e anche alle preferenze.
Promotore la galassia di piccole sigle della diaspora politica cattolica: il progetto sarà presentato a Milano il 18 dicembre 2021, dalle ore 15.00 alle 19.00, all’Hotel dei Cavalieri di Milano, primi promotori Ivano Tonoli, segretario del Partito Unione Cattolica, e Corrado Giardina, presidente Movimento Moderati Italiani.

Il nome ufficiale è “Comitato di iniziativa popolare per la raccolta firme sulla legge elettorale proporzionale con preferenze”.
1Il sistema proporzionale aiuterebbe i partiti minori a ricreare sinergie con i partiti più grandi in modo da far riemergere anche le identità perdute valoriali cattoliche, la cui rimozione è il vero declino politico del Paese» dicono i promotori.

«Va restituita dignità istituzionale al Parlamento, bisogna ridare culturalmente valore all’articolo 67 della Costituzione e alla funzione indipendente di ogni parlamentare che deve rappresentare solo ed esclusivamente il popolo e non la volontà delle lobby di potere finanziario – dice Ivano Tonoli – dobbiamo recuperare i principi etici e morali».

«Se il popolo non può scegliere il proprio candidato si ottiene il risultato dell’allontanamento della politica dagli elettori e il parlamento non può stare nelle mani delle segreterie dei partiti, sarebbe un disastro come lo è stato per gli ultimi cinque anni», continua Corrado Giardina, Presidente Movimento Moderati Italiani.

Alla presentazione ci saranno vari ospiti della galassia cattolica che a fatica cerca di rimanere distinta dalle grandi aggregazioni, soprattutto dentro al centrodestra. Ospiti di punta Salvatore Cuffaro, ex governatore siciliano e oggi commissario della Democrazia Cristiana in Trinacria (anche se nella babele di sigle Dc non è facile capire di quale Dc si parli), l’onorevole Giuseppe Gargani, presidente Federazione Popolari Democratici Cristiani, Erminio Brambilla, presidente di Unione Cattolica.

Il sostegno al proporzionale non è però patrimonio solo della diaspora degli irriducibili ex Dc: al di là dell’iniziativa di proposta di Legge, l’idea del ritorno alla ripartizione dei voti senza premi di maggioranza è condivisa anche da alcune sigle della sinistra, come nel caso di Rifondazione Comunista o  del (rinato) Partito Comunista Italiano, che si rifanno alla storica scelta proporzionalista della sinistra marxista «La proporzionale è tale se contempla collegi elettorali ampli e se non ha soglie di sbarramento fatte ad hoc per escludere milioni di cittadini dalla rappresentanza. Insomma, la nostra proporzionale non può essere alla “tedesca”», scriveva ad esempio recentemente il PCI.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 14 Dicembre 2021
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