Paludi, fiumi e palafitte raccontano gli antenati d’Europa, anche a Varese
Compie dieci anni il sito seriale Unesco "Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino". Uno straordinario patrimonio celebrato anche in un convegno che ha riunito sei diverse nazioni

Centoundici siti in sei nazioni, lungo le rive dei laghi, dei fiumi e nelle aree paludose attorno alle Alpi: il sito Unesco degli insediamenti palafitticoli è una delle più importanti risorse archeologiche per conoscere le prime società agrarie in Europa tra il 5000 e il 500 a.C. Un patrimonio straordinario, di cui fa parte anche l’Isolino Virginia, sul lago di Varese.
Lunedì 29 novembre si è tenuta la cerimonia di chiusura ufficiale del decimo anniversario del “sito seriale UNESCO – Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”, al prestigioso museo di Neuchâtel, il Latènium, il più grande museo archeologico della Svizzera, situato sulla sponda del lago di Neuchâtel, lungo le cui rive sono sorti nel corso della preistoria numerosi e importanti siti palafitticoli.
La cerimonia si è svolta alla presenza dei rappresentanti delle nazioni e dei siti palafitticoli inclusi nel sito seriale. Per l’Isolino Virginia era presente Barbara Cermesoni, conservatrice archeologica dei Musei Civici di Varese. A seguire la proiezione del film-documentario “Mémoires d’outre-lacs” di Philippe Nicolet in cui l’Isolino Virginia figura in apertura.
Il decennale del sito seriale è stato l’occasione per fare il bilancio delle azioni compiute per la protezione e la salvaguardia dei siti palafitticoli e presentare le ciò che dovrà essere fatto nei prossimi anni.

Il sito seriale delle palafitte preistoriche comprende appunto 111 siti palafitticoli distribuiti in 6 nazioni: Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Svizzera, ubicate lungo le rive dei laghi, dei fiumi e nelle aree paludose attorno alle Alpi.
Le straordinarie condizioni in ambiente umido hanno permesso la conservazione di materiali organici cosicché i siti forniscono eccezionalmente una immagine dettagliata delle condizioni di vita di queste popolazioni preistoriche, fornendo conoscenze uniche del loro sviluppo sociale ed economico e delle loro interazioni ecologiche.I risultati di oltre 150 anni di ricerca sui siti palafitticoli hanno una notevole influenza sulla comprensione dello sviluppo della prime società agricole del Neolitico e dell’Età del Bronzo in generale e delle interazioni tra le regioni intorno alle Alpi in particolare.

Il sito Unesco “insediamenti palafitticoli” è uno dei quattro siti Unesco che sono presenti in provincia di Varese, oltre ai luoghi del potere longobardo (altro sito che festeggia quest’anno i dieci anni), Sacri Monti di Piemonte e Lombardia, monte San Giorgio. Qui la pagina Varese4U Archeo.
Castelseprio e Camagna Monferrato unite sotto il segno dell’Unesco
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