Targhe “a chilometro zero” per gli architetti che si sono distinti per l’apporto culturale alla città
Nella cena annuale degli architetti sono state dieci le targhe consegnate ad altrettante persone che si sono distinte per l’apporto culturale alla professione e alla città
Nella cena annuale dell’ordine degli architetti di Varese sono state dieci le targhe consegnate ad altrettante persone che si sono distinte per l’apporto culturale alla professione e alla città.
Realizzate da una ditta di Malnate e disegnate da una grafica di Varese, due di loro sono state consegnate a due architetti ancora iscritti all’ordine all’età di 90 anni: Ovidio Cazzola e Carlo Moretti.
Una è stata consegnata all’architetto Gianfranco Ferrario, per il suo volume “Vite, arte e storie straordinarie raccontate dai Monumenti “alla memoria” del Varesotto” mentre le altre sette sono state consegnate ad altrettante persone che hanno collaborato “pro bono” all’opera che racconta l’attività varesina di Luigi Vermi: volume edito dall’Ordine degli Architetti e raccoglie, oltre ai suoi studi, anche gli scritti degli architetti iscritti all’ordine varesino Angelo del Corso, Luigi Trentin, Luciano Crespi, Giorgio Vassalli e gli architetti Federico Bucci, prorettore del Politecnico Mantova e Corinna Morandi, docente al politecnico di Milano la cui targa è stata ritirata dal figlio alla memoria. Con loro ha ricevuto la targa anche il Giornalista Franco Giannantoni.
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