Bike sharing a Varese, l’abbiamo provato per voi

Aumentato il numero di stazioni: 25 punti di prelievo dal centro all'università, ventidue stazioni già attive, 100 biciclette di cui 30 a pedalata assistita

Abbiamo provato il bike sharing a Varese

Il nuovo bike sharing a Varese è operativo da poche ore, ma abbiamo già voluto provarlo per voi, per verificarne l’operatività.

Per la prova abbiamo scelto, in particolare, le nuove bici a pedalata assistita, che più delle altre possono interessare i varesini che intendono utilizzarle in zone della città  un po’ più lontane dal centro: dal colle di Giubiano a via Manin, da Masnago al campus universitario.

Innanzitutto, per usarle, una volta registratasi al servizio, ci si avvicina con l’app aperta sulla pagina mappe. Una volta arrivati nei pressi della stazione, quando si visualizza il tasto azzurro “sblocca” lo si preme: una volta premuto, un menu consente di scegliere quale delle postazioni sbloccare. Si sceglie la posizione della bici che si vuole usare, si preme quel tasto, e si sente sulla postazione della bici il classico “clac” che fa comprendere che l’istruzione è andata a buon fine e la bici è sbloccata. Da quel momento, si può staccare la bici  e l’app comincia a calcolare il tempo di utilizzo.

Per utilizzare le bici elettriche ci vuole qualche informazione in più rispetto a una bicicletta standard: in particolare, è necessario sapere che non entrano in funzione automaticamente in versione elettrica, ma vengono azionate premendo il tasto di “accensione” nel quadro in silicone che sta sulla sinistra del manubrio. Lo stesso tasto si può ripremere per riportare la bicicletta alle condizioni normali, cioè non a pedalata assistita.  In quello stesso quadro ci sono due tasti – uno con il segno più e uno con il segno meno –  che invece scelgono la velocità della bici

Abbiamo provato il bike sharing a Varese
il quadro in silicone con i tasti

Inoltre, è importante sapere che anche le batterie hanno un tasto di accensione: normalmente rimane acceso, ma può darsi che qualcuno lo spenga. In questo caso, bisogna riportarlo su “on”. A questo punto, anche chi non ha dimestichezza con questo genere di biciclette può partire serenamente. Dando una bella pedalata: senza questa infatti non si aziona il motore elettrico che la aiuta e rende i percorsi più facili da affrontare. 

Abbiamo provato il bike sharing a Varese
La batteria con l’interruttore acceso

Le tre velocità sono molto utili, soprattutto quando si affrontano salite. la “terza” in particolare è molto adatta ad affrontarle, mentre in piano la prima basta e avanza. Si comprende a che grado di “assistenza” si sta viaggiando guardando il numero di led verdi accesi sulla destra.

La mezz’ora di gratuità scatta ogni volta che si stacca la bici dalla postazione, ma è davvero un lungo tempo: per andare dal parcheggio di via Sempione a quello di Villa Augusta la prima volta ci ho impiegato un quarto d’ora, ma con una conversazione iniziale e delle incertezze d’uso. Il secondo viaggio, da piazza Giovine italia a Villa Augusta è durato già molto meno: 9 minuti. Un viaggio della durata di più di mezz’ora è abbastanza chiaro che a Varese è davvero raro.

Il terzo percorso invece non ha funzionato, per quello che non è stato chiaro se è stato un errore o un disguido nella stazione di villa Augusta: l’app dava errore e mi è stato impossibile sbloccare la bicicletta. Io non l’ho risolto, ma in ogni colonna ci sono un numero di telefono e un numero whatsapp, attivi dalla prima mattina a sera tardi dal lunedi al sabato, fatti apposta per risolveri eventuali problemi e disguidi. Di certo, d’ora in poi seguirò più attentamente le istruzioni, che sia sulle colonnine che sull’app ti seguono passo passo.  

Abbiamo provato il bike sharing a Varese
i numeri di telefono

In ogni caso, vale la pena sottoscrivere l‘abbonamento annuale (specialmente ora: è infatti è gratuito per tutti coloro che lo sottoscrivono nei primi 4 mesi, con l’unico impegno di precaricare 5 euro di ricarica oraria): anche con alcuni difetti degli inizi (importanti da segnalare, proprio per migliorare il servizio) il servizio merita, grazie anche al maggior numero di stazioni installate in punti strategici della città.

“ISTRUZIONI PER L’USO” DEL BIKE SHARING

La nuova flotta consiste in 100 nuove biciclette: 70 classiche (ma con cambio integrato a tre velocità) e 30 a pedalata assistita. I mezzi sono disponibili tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, e si usano “da punto a punto” cioè da una stazione all’altra.

Per accedere è necessario scaricare la app “Bicincittà”  su app store o play store e seguire le indicazioni per la registrazione, che è  (contrariamente alla “prima versione”) molto semplice e immediato.

In alternativa esiste anche una tessera, che può essere richiesta via sito internet previa iscrizione. Richiede però tempi di attivazioni non immediati perchè comporta la spedizione della tessera. Perciò, il sistema più veloce rimane l’applicazione, mentre la tessera può essere comoda per utenti quotidiani.

Le tariffe prevedono una parte di abbonamento e una a consumo orario: per la prima parte si va dai 2 euro giornalieri ai 20 annuali, passando per gli 8 euro settimanali. Per la parte oraria i costi sono, per le biciclette classiche, 2 euro all’ora dopo la prima ora (sempre gratuita ad ogni prelievo) e 2 euro all’ora dopo la prima mezz’ora (sempre gratuita ad ogni prelievo).

GRATIS L’ABBONAMENTO ANNUALE PER CHI SI ISCRIVE NEI PRIMI 4 MESI DEL SERVIZIO

Il Comune per i primi tempi ha inoltre applicato una serie di azioni volte alla diffusione di questo mezzo di trasporto. In particolare: l’abbonamento annuale al servizio sarà gratuito per tutti i cittadini per i primi 4 mesi dall’attivazione del servizio. L’unica spesa che verrà richiesta è una prima ricarica di 5 euro. Tale abbonemanto resterà poi gratuito per i nuclei familiari, i giovani fino a 27 anni, studenti e docenti universitari. Sono previste inoltre formule particolari per i lavoratori di aziende private e le pubbliche amministrazioni.

DOVE SONO LE STAZIONI

Le stazioni di bike sharing già esistenti e rinnovate:
Stazione Fnm (piazzale Trento), Piazza Repubblica, Bizzozero (piazzale Bulferetti), Ospedale di Circolo (viale Borri 57), Campus Universitario (via Monte Generoso 71), Casbeno (piazza Libertà), Sede Regione Lombardia (viale Belforte 22), Biblioteca Comunale (via Sacco), Stazione Fnm Casbeno (via Daverio), Tribunale (Largo dei Bersaglieri), Palazzetto dello Sport (via Manin), Piazza Giovine Italia (angolo via Rossini), Stazione FF.SS. (piazza Trieste, temporaneamente rimossa per il cantiere Stazioni).

Le nuove stazioni realizzate:
Polo Scolastico (via Monterosa), Parcheggio Villa Recalcati (via Zucchi), Masso Sacro (via Morselli), Masnago – Villa Baragiola (via Caracciolo/Via Assietta), Palaghiaccio (via Appiani), Via Manin (via Manin/via Piatti), Madonnina in Prato (via Dandolo/via Luini), Biumo Inferiore (via Cairoli), Giubiano (via Carnia), Villa Augusta (via Bixio), Autosilo Sempione (via Staurenghi/ via Sempione).

I COSTI DEL SERVIZIO DI BIKE SHARING

Costi abbonamenti:

· Annuale 20€ + 5€ di prima ricarica obbligatoria;
· Settimanale: 8€ + 5€ di prima ricarica obbligatoria;
· Giornaliero: 2€ + 5€ di prima ricarica obbligatoria;
· 8ForYou: 10€ (pass giornaliero per 8 ore di utilizzo bici a disposizione senza ulteriori tariffazioni- con validità 48 ore);

Costi utilizzo:

biciclette a pedalata assistita:
· gratuito prima 1⁄2 ora;
· 2,00 €/ora dalla seconda 1⁄2;

biciclette tradizionali:

· gratuito prima ora;
· 2,00 €/ora dalla seconda ora;

Per informazioni: www.varesesimuove.it

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

Il web è meraviglioso finchè menti appassionate lo aggiornano di contenuti interessanti, piacevoli, utili. Io, con i miei colleghi di VareseNews, ci provo ogni giorno. Ci sosterrai? 

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Pubblicato il 16 Aprile 2022
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