Il presidente del gruppo folkloristico Bosino è “Padre del Folklore” 2024
Alessandro Cremona è stato scelto dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari per la regione Lombardia. La cerimonia di consegna si terrà a Viggiano, in provincia di Potenza, dall’8 al 10 marzo
Alessandro Cremona (nella foto, alla festa di sant’Antonio 2024), presidente del gruppo Folkloristico “Bosino”, è stato scelto come Padre del Folklore 2024 dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari per la regione Lombardia. La cerimonia di consegna del riconoscimento nazionale si terrà a Viggiano, in provincia di Potenza, dall’8 al 10 marzo.
Alessandro Cremona guida dal 2019 Il gruppo Folkloristico “Bosino” di Varese, al quale appartiene da 45 anni: la realtà di cui è presidente arriverà invece al traguardo dei cent’anni di attività fra poco, essendo nata nel 1927.
La Federazione Italiana Tradizioni Popolari (F.I.T.P.) è un’organizzazione che dal 1970 tutela e valorizza i beni culturali ed immateriali, grazie all’organizzazione dei gruppi folklorici affiliati che praticano, in particolare, canti e balli delle tradizioni popolari delle diverse regioni e località italiane.
Il riconoscimento “Padre del Folklore: Personalità Benemerita della Federazione Italiana Tradizioni Popolari” viene conferito annualmente dietro indicazione dei Comitati Regionali per dare un riconoscimento a quegli iscritti dei gruppi che, nel passato e ancora oggi, contribuiscono a queste funzioni di ricerca e conservazione delle tradizioni popolari locali.
«È un riconoscimento doveroso per una persona che lungo la sua vita ha realizzato tanto per la valorizzazione della tradizione popolare locale – Si spiega nella motivazione del premio – Ed è meritato per l’attenta missione sociale svolta: all’interno del sodalizio, tra i più antichi d’italia e che tra qualche anno festeggerà il centenario, ha saputo far crescere diverse generazioni di giovani facendo loro comprendere quant’è importante appartenere alla comunità, accompagnandoli alla vita, trasmettendo loro quei valori veri, sani e genuini che ci sono stati tramandati dai nostri nonni: solidarietà, unità e capacità di stare insieme».
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