Sei bambini con diagnosi in classe senza educatore da due mesi a Varese
Coinvolti 6 alunni di prima elementare iscritti in tre plessi del IC Varese 5. «I fondi ci sono ma c'è carenza di personale - commenta l'assessora - I colloqui sono in corso»
Sono sei i bambini con diagnosi di Varese che, a due mesi dall’inizio della scuola, ancora non hanno l’educatore di sostegno cui hanno diritto. Sono tutti bambini di prima elementare, iscritti in tre diverse primarie – Carducci, Fermi e Morandi – tutte dell’Istituto comprensivo Varese 5 “Dante Alighieri”.
Gli alunni, in base alle specifiche diagnosi, possono aver diritto ad alcune ore con l’insegnante di sostegno (di nomina ministeriale) e ad altre ore con l’Assistente educativo culturale (definizione corretta della figura più colloquialmente nota come educatore di sostegno). La nomina di quest’ultimo compete al Comune, in questo caso il Comune di Varese. «Il servizio è affidato a 16 cooperative che sono alla ricerca degli educatori mancanti – afferma l’assessora ai Servizi educativi Rossella Dimaggio – Anche in questi giorni sono in corso dei colloqui per individuare le persone adatte cui affidare l’incarico. Purtroppo a Varese, e più in generale nel nord Italia, in questo periodo storico c’è una forte carenza di educatori disponibili».
Le ragioni di questa carenza secondo l’Assessora sono molteplici. Spaziano dalla crescita esponenziale delle diagnosi negli ultimi anni al calo delle iscrizioni dalle facoltà di Scienze dell’educazione, passsando dall’entrata in vigore a gennaio dell’albo professionale dedicato agli educatori.
«I fondi dedicati all’assistenza educativa ci sono – precisa la Dimaggio – purtroppo facciamo fatica a trovare nuovi professionisti adeguatamente preparati sulle esigenze specifiche».
E come mai a rimane scoperti sono proprio i bambini di prima e tutti del IC Varese 5? «Per i bambini già inseriti nel percorso scolastico si tratta semplicemente di confermare gli educatori di anno in anno – spiega l’Assessora – Le scuole poi, completate le iscrizioni, ci comunicano le eventuali esigenze di educatori per i nuovi iscritti, precisando ore assegnate e bisogni specifici. Purtroppo stavolta l’IC Varese 5 è stato l’ultimo, in ordine di tempo, a comunicare ai Servizi educativi del Comune questi dati».
I genitori dei bambini ancora senza educatore hanno sollecitato il Comune a trovare una soluzione al più presto. Una di queste mamme ha raccontato la sua preoccupazione per il diritto all’inclusione del figlio a VareseNews (QUI L’ARTICOLO).
«Il diritto allo studio e all’inclusione di tutti i bambini è una nostra priorità – conclude l’assessora Dimaggio – Le cooperative proseguono con la ricerca e i colloqui dei professionisti e ho fiducia che si possano trovare al più presto gli educatori adatti anche per i bambini che purtroppo ne sono ancora in attesa».
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