MACRO:MICRO: a Laveno Mombello una mostra tra arte e scienza sull’acqua
La mostra, che unisce arte e scienza nel racconto dell’acqua, è visitabile a Laveno Mombello solo fino al 1° giugno
Fino al 1° giugno, a Laveno Mombello è possibile visitare la mostra MACRO:MICRO – Spectr[al]s of Nature, un progetto espositivo che esplora l’acqua come elemento vitale, politico e poetico attraverso un dialogo tra arte e scienza. L’iniziativa, inserita nel contesto della terza edizione del Festival della Meraviglia, si trova in Viale De Angeli 46 ed è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 16:30 alle 19:30, e nei fine settimana, dalle 10:00 alle 20:00.
Macro:Micro, l’arte che rende piccolo ciò che è grande e grande il piccolo
L’esposizione nasce dalla collaborazione tra gli artisti Ingrid Mayrhofer-Hufnagl, austriaca, e l’italiano Alessandro Puccia, che hanno elaborato una narrazione visiva dell’acqua su due scale di osservazione differenti. Da una parte, le sculture tridimensionali stampate in 3D di Mayrhofer-Hufnagl sono realizzate a partire dai dati satellitari del programma Copernicus e dalle immagini dell’Atlas of Global Surface Water Dynamics, documentando quattro decenni di trasformazioni delle acque superficiali a livello globale. Un video accompagna l’installazione, con l’intervento dello scienziato Alan Belward del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea, che illustra con chiarezza le dinamiche di quattro ambienti acquatici emblematici.
Sul versante opposto, Alessandro Puccia presenta fotografie microscopiche di gocce d’acqua congelate, rivelando colori, strutture e geometrie invisibili a occhio nudo, e offrendo così una prospettiva intima e poetica dell’elemento acqua. L’artista è inoltre attivo in progetti educativi in collaborazione con UN-Water per sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela delle risorse idriche.
«L’acqua come traccia viva di storie, mutamenti e connessioni»
«Attraverso dati, visioni e sensibilità differenti – spiegano gli organizzatori – Spectr[al]s of Nature ci invita a leggere l’acqua non solo come risorsa, ma come traccia viva di storie, mutamenti e connessioni. Una mostra che intreccia scienza, arte e spiritualità e che ci ricorda che l’acqua è vita, e va rispettata come tale».
Il progetto fa parte di NaturArchia, la mostra di SciArt promossa dal Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea, un’iniziativa che favorisce la collaborazione tra artisti, scienziati e decisori politici per offrire nuove prospettive su temi ambientali prioritari.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del Festival della Meraviglia.
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