Iroegbu, tre allenamenti prima di Venezia. Qual è l’autonomia di Renfro?
Il play americano è atteso per mercoledì in giornata a Malpensa. L'impiego ridotto del pivot è poco comprensibile: le parole di Kastritis su di lui si contraddicono
Sarà probabilmente quello di giovedì il primo allenamento svolto al Campus da Ike Iroegbu, il volto nuovo già annunciato dalla Openjobmetis che, però, si trova in California dove era tornato al termine della sua esperienza di Valencia. (foto Treviso Basket / Grigolin)
Il play ex Treviso, 30 anni, 1,88, è alle prese con la burocrazia: deve ritirare il visto per volare verso l’Italia ma, insieme alla società, ha calendarizzato i prossimi spostamenti. Il programma, salvo intoppi tra i vari uffici, prevede che Iroegbu possa atterrare a Malpensa mercoledì, presumibilmente nella tarda mattinata. Tardi dunque per l’allenamento collettivo che si tiene prima di pranzo ma con qualche ora libera per i classici impegni del giorno di arrivo a partire dalle visite mediche.
Se tutto ciò venisse rispettato, ma c’è ottimismo in merito, il nuovo regista biancorosso avrà a disposizione tre allenamenti completi (giovedì, venerdì, sabato) prima di salire sul pullman che porterà la Openjobmetis a Venezia nel primo di due match consecutivi con avversarie – sulla carta – molto forti. La seconda è ovviamente la Virtus Bologna attesa a Masnago martedì sera, 4 novembre, nell’unico infrasettimanale della LBA.
Con l’arrivo di Iroegbu viene quindi sistemato il primo e più grande problema, quello del playmaker, anche se bisogna capire se la società vorrà passare subito alla formula con sei stranieri o meno. Nel primo caso Moody potrebbe anche restare in organico almeno fino a quando sarà inserito un ulteriore tassello “forestiero”. Con cinque presenze in Serie A, Moody potrebbe giocare in Italia (LBA o A2) senza bisogno del visto, ampliando così le sue possibili destinazioni future.
ASCOLTA la quarta puntata di “Dal parquet”, il podcast di VareseNews che arriva dopo ogni partita della Openjobmetis.
CAPITOLO RENFRO: A CHE PUNTO È?
La partita persa con Trento, al di là di quanto si è visto e si è detto, lascia a tutti un interrogativo: a che punto di forma è Nate Renfro? Il pivot aveva giocato 11 minuti a Reggio Emilia e venerdì (dopo un allenamento – ne abbiamo visto uno scampolo – in cui si era spremuto per bene) era stato annoverato come pienamente recuperato da Kastritis. Poi il giorno successivo a Renfro sono stati concessi ancora soli 11 minuti e come al PalaBigi sempre in alternativa a Nkamhoua, salvo pochi istanti.
E in sala stampa il coach greco ha detto che «serve ancora tempo prima che Nate riesca a recuperare la forma per stare in campo più a lungo». Certo, c’è sempre di mezzo un madrelingua greco che parla inglese a una platea italiana (non lo diciamo per scherzare: nelle pieghe di traduzioni e modi di dire ci possono essere discrepanze) ma per lo meno a livello di messaggio c’è qualcosa che non torna. E soprattutto c’è un giocatore cardine – Nkamhoua – che continua a essere utilizzato in un ruolo non del tutto suo. Un nodo da sciogliere.
LUCI A MASNAGO – L’arrivo di Ike Iroegbu sarà l’argomento principale di “Luci a Masnago”, il programma di approfondimento in diretta giovedì 30 (ore 14) su Radio Materia e quindi disponibile in podcast. Per ascoltare le puntate precedenti CLICCATE QUI o utilizzate la “finestra” sottostante.
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