Blitz dell’estrema destra ai Giardini Estensi, per la maggioranza in consiglio comunale è “Un episodio profondamente esecrabile”
Tre esponenti - Dino De Simone, Manuela Lozza e Luca Paris - hanno preso la parola per stigmatizzare l'episodio che ha visto un gruppo di estremisti di destra manifestare con fumogeni proprio nei Giardini Estensi
Anche in consiglio comunale di Varese è stato condannato il gesto degli estremisti di destra nel cortile di Palazzo Estense di qualche giorno fa. In particolare, tre esponenti della maggioranza hanno preso la parola per stigmatizzare l’episodio che ha visto un gruppo di giovani manifestare con fumogeni proprio nei Giardini Estensi, davanti alla sede delle istituzioni democratiche cittadine.
Dino De Simone (Progetto Concittadino) ha definito l’accaduto «profondamente esecrabile», simile a quanto già verificatosi nel febbraio 2024. Il consigliere ha condannato duramente le espressioni utilizzate durante la manifestazione, dalle «deportazioni di massa» alle «espulsioni forzate», fino ai riferimenti ai «discendenti da riportare a casa perché non assimilati». Secondo De Simone queste parole «vanno al di fuori della Costituzione civile» e superano la libertà di parola, minando i fondamenti di una comunità basata sull’«alleanza di umanità e solidarietà». Ha quindi chiesto un intervento fermo delle forze politiche cittadine e, affiancandosi all’ANPI, ha sollecitato le autorità a intervenire immediatamente qualora vengano ravvisati reati, sottolineando che «su questo tema non si può tornare indietro». La sua visione dell’immigrazione è «diametralmente opposta» a quella degli estremisti: un’integrazione «umana, seria, giusta ed equa» che richiede investimenti in mediazione culturale e attività nei quartieri e nei luoghi di lavoro.
Manuela Lozza, a nome del gruppo del Partito Democratico, dopo aver concordato su tutto ciò che ha detto De Simone si è soffermata invece sul metodo utilizzato dai manifestanti. La consigliera ha espresso la speranza che l’intero consiglio comunale abbia provato la stessa «tristezza» e lo stesso «senso di aberrazione» davanti alla scena di «giovani maschi che inneggiando ai cori» con «tanto di fumogeni» si sono presentati «nel tempio del consiglio comunale, il luogo dove si svolge l’assemblea democratica». Ha poi chiesto conferma che tutti i presenti in aula provassero «disgusto per una scena del genere». Anche se, nei fatti, non ci sono state reazioni.
Fatto salvo l’intervento di Luca Paris (Gruppo misto – 5Stelle) ha invece fornito una prospettiva storica all’episodio, ricordando che circa cento anni fa lo stesso palazzo comunale fu «oggetto di un assalto da parte di 200 squadristi in camicia nera», che distrussero l’interno dell’edificio salendo attraverso balconi e finestre e cacciarono la giunta e il sindaco di allora. Nell’attuale democrazia, ha concluso Paris, «Certi segnali e certe spie non possono essere sottovalutate» e non si deve permettere che si ripeta «Quello che è successo 100 anni fa proprio in questo palazzo».
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