Truffe affettive Glocal DOC, il regista Matteo Balsamo: “Le vittime sono anche tanti giovani”
Il regista era presente in sala e ha dialogato con il pubblico insieme a Stefania Soldà rappresentante di ACTA – Associazione Contro le Truffe Affettive, che da anni si occupa di sostegno e sensibilizzazione sul fenomeno
Sala quasi piena al MIV – Multisala Impero di Varese per la proiezione di Anime violate, il documentario di Matteo Balsamo dedicato al tema delle truffe affettive, in concorso al Festival Glocal DOC 2025. Il regista era presente in sala e ha dialogato con il pubblico insieme a Manuel Sgarella di VareseNews e a Stefania Soldà, rappresentante di ACTA – Associazione Contro le Truffe Affettive, che da anni si occupa di sostegno e sensibilizzazione sul fenomeno.
“Non truffe amorose, ma truffe affettive”
La serata si è aperta con un ricordo del primo confronto tra Balsamo e ACTA, quando il regista propose l’idea del documentario definendolo “un film sulle truffe amorose”. La presidente dell’associazione lo corresse con una frase che avrebbe poi ispirato il titolo e il tono del progetto “Non comunichiamo bene se le chiamiamo truffe amorose. Si chiamano truffe affettive. Un’espressione più esatta, capace di restituire la complessità di un inganno che non colpisce solo il portafoglio, ma la fiducia e la dignità delle persone.
Il regista: “Non si tratta solo di adulti, ma anche di giovani”
Matteo Balsamo ha raccontato la difficoltà di dare voce alle vittime senza “violarle una seconda volta”. Ha ricordato, tra gli altri, un giovane di 24 anni di Torino che aveva accettato di partecipare al film, salvo poi ritirarsi per paura di essere deriso: “Aveva paura di essere bullizzato, di essere preso in giro. Gli ho detto: se non te la senti, non succede nulla. È importante rispettare i tempi delle persone.” Un passaggio che ha aperto un tema spesso taciuto: le truffe affettive colpiscono anche i ragazzi, che però faticano ancora di più a parlarne per timore del giudizio. 
ACTA: “Siamo un pronto soccorso per chi ha paura di raccontarsi”
Nel suo intervento, la rappresentante di ACTA ha descritto l’associazione come un punto di primo ascolto per chi è stato ingannato online o teme di esserlo: “Siamo un pronto soccorso, un primo intervento. Non è facile parlarne, perché la prima reazione è la vergogna. Ma chi si rivolge a noi trova persone che hanno vissuto la stessa esperienza e che possono capirlo davvero. L’associazione, nata nel 2016 per iniziativa di Iolanda Bonino, è formata da volontari e segue casi in tutta Italia e all’estero. L’obiettivo è aiutare le vittime a riconoscere i segnali, denunciare e — soprattutto — non vergognarsi di chiedere aiuto.
Un film per rompere il silenzio
Anime violate è un documentario che mescola inchiesta e testimonianza, raccontando il lato più intimo di chi è stato manipolato attraverso i sentimenti. Con un linguaggio asciutto e rispettoso, Balsamo mostra che dietro ogni “profilo falso” ci sono vite vere, ferite che si possono rimarginare solo condividendole. La serata si è chiusa tra applausi e domande dal pubblico. Il regista si è trattenuto a lungo dopo la proiezione per parlare con gli spettatori: “Fino a stanotte sono qua per loro”, ha detto sorridendo, confermando la dimensione empatica e umana che attraversa tutto il suo film.
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