La “Fiaccolata per Gaza” fa discutere in consiglio comunale a Laveno
Il consigliere Besana contesta il patrocinio alle manifestazioni “di parte”. La risposta del sindaco: “Il centrodestra strumentalizza la nostra mozione sulla pace”
La fiaccolata per Gaza organizzata l’11 ottobre dall’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi), con il patrocinio del Comune, entra nel dibattito lavenese con un interrogazione presentata da Giuliano Besana, rappresentante del centrodestra che è all’opposizione.
Il consigliere ha richiesto chiarimenti su un fatto avvenuto nel corso dell’iniziativa: «Un soggetto si è presentato sventolando la bandiera di Israele ed è stato allontanato in malo modo, sia dagli organizzatori sia dalle forze dell’ordine presenti. Ci risulta – sottolinea il rappresentante del centrodestra – che il soggetto abbia subito anche delle lesioni che, seppur di lieve entità, non siano in alcun modo accettabili per un sistema democratico».
Secondo Besana, le motivazioni che hanno generato questo episodio sono da ricondurre alle modalità con cui vengono patrocinate le manifestazioni, ritenute «di parte». Proprio l’iniziativa in questione «era stata organizzata e patrocinata senza aver ottenuto il voto favorevole dall’organo deliberativo del comune», e ha aggiunto che l’ente comunale «non rappresenta la sede più idonea per discutere di pace».
Netta la replica del sindaco Luca Santagostino che ha spiegato la dinamica dell’episodio denunciato dal consigliere: «Una persona si è presentata in piazza Caduti del Lavoro esponendo una bandiera con un atteggiamento provocatorio, dopo che già nei giorni precedenti aveva pubblicato commenti particolarmente pesanti sui social riguardo al contenuto della mozione ancor prima che venisse presentata in consiglio comunale».
Quanto all’intervento delle forze dell’ordine, ha aggiunto: «Le reazioni concitate dei partecipanti hanno impedito il regolare proseguimento della manifestazione e la polizia locale ha dovuto chiedere al manifestante di allontanarsi».
Il primo cittadino ha poi risposto alla contestazione sulla «sede del comune come luogo non adatto per discutere di pace», precisando che «la mozione approvata nel consiglio comunale dell’8 ottobre a sostegno della pace a Gaza e per il riconoscimento dello Stato della Palestina era portatrice di questo messaggio e non orientata a prendere una posizione per una o l’altra parte». Santagostino ha tenuto poi a distinguere i due piani: «Il patrocino concesso alla manifestazione non ha alcuna relazione con la mozione di Civitas: ritenere il contrario è del tutto erroneo, perché si confonde una manifestazione con la discussione consigliare di un atto politico».
Curiosità: la mozione è stata discussa nel corso del consiglio comunale convocato anche per le variazioni di bilancio di fine 2025 e che si è tenuta in un clima particolare a causa del grande incendio scoppiato poco prima in via XXV aprile e che ha tenuto impegnato anche una parte della giunta lavenese (essendoci anche degli sfollati).
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