Matilde è la prima nata nel 2026
Dal Del Ponte a Tradate e Cittiglio: quasi 3.700 bambini nati nel 2025. Nascite in controtendenza rispetto al dato nazionale. Capodanno tra fiocchi rosa e azzurri negli ospedali del territorio
Matilde è la prima nata nel 2026. La sua mamma è residente a Besozzo e ha partorito la piccola alla una e undici all’ospedale Del Ponte a Varese. Il passaggio tra il 2025 e il 2026 è stato accompagnato dal pianto dei neonati all’Ospedale ASST dei Sette Laghi, dove l’ultimo vagito del 2025 e il primo del 2026 sono stati registrati all’Ospedale Ospedale Filippo Del Ponte di Varese.
Nel corso del 2025, nei tre punti nascita di Varese, Tradate e Cittiglio sono nati complessivamente 3.686 bambini, un dato sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente e in controtendenza rispetto alla media nazionale e regionale, che registra invece un calo delle nascite. Con quasi 3.700 parti, l’ASST Sette Laghi si conferma uno dei principali centri di riferimento ostetrico e neonatologico a livello regionale e nazionale, grazie alla completezza e alla qualità dell’offerta assistenziale garantita alle famiglie.
I dati dei singoli punti nascita
All’Ospedale Filippo Del Ponte di Varese, nel 2025 sono nati 2.772 bambini, con un sostanziale equilibrio tra maschi e femmine (1.386 maschi e 1.386 femmine). I nati da genitori stranieri sono stati 539. Gli ultimi tre nati del 2025 sono stati Marisol, Isabelle e Ludovica, tutte femmine. Il 2026 si è aperto ancora con fiocchi rosa: Matilde, Ginevra e Gioia sono state le prime nate del nuovo anno.
All’Ospedale Galmarini di Tradate (Ospedale Galmarini**), nel 2025 si contano 468 nati: 222 maschi e 246 femmine, con 107 nati da genitori stranieri. L’ultimo nato dell’anno è stato Ettore, mentre il 2026 si è aperto con la nascita di Ambra.
All’Ospedale Causa Pia Luvini di Cittiglio (Ospedale Causa Pia Luvini**), i nati nel 2025 sono stati 446, di cui 235 maschi e 211 femmine, con 53 nati da genitori stranieri. Gli ultimi tre nati del 2025 sono stati Thomas, Alessandro e Samuele. Il primo nato dell’anno precedente, il 1° gennaio, era stata Syria.
Numeri che, oltre alle statistiche, raccontano un territorio ancora capace di accogliere nuove vite e di garantire un’assistenza qualificata nei momenti più importanti per le famiglie, confermando il ruolo centrale dell’ASST Sette Laghi nella sanità lombarda.
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