Novant’anni per Ambrogio Alesina: Varese festeggia lo storico “re” di cappelli e ombrelli
Sabato il compleanno dello storico commerciante di Corso Moro. La figlia Lucia: «Il negozio è stato la sua vita, ora festeggiamo la nostra roccia»
Ci sono negozi che non sono solo vetrine, ma pezzi di storia cittadina, e nomi che diventano sinonimo di un mestiere. Uno di questi è certamente quello di Ambrogio Alesina, che sabato taglierà il prestigioso traguardo dei 90 anni.
Per oltre un secolo, il cognome Alesina è stato legato indissolubilmente a Corso Moro. Una storia iniziata nel lontano 1902 con il nonno Domenico e proseguita, decennio dopo decennio, fino alla chiusura definitiva il 28 ottobre del 2016. In mezzo, una vita intera passata in “bottega” da Ambrogio, per tutti “Ambros”.
Il percorso di Ambrogio nel mondo del commercio è iniziato prestissimo. Come ricorda con affetto la figlia Lucia, la sua giornata da ragazzo era scandita da tappe fisse: la scuola, un passaggio in oratorio e poi subito a dare una mano in negozio. Quella bottega è diventata negli anni un osservatorio privilegiato sulla città, un luogo dove Ambrogio ha collezionato aneddoti e storie sulle migliaia di persone, dalle più comuni alle più “originali”, che varcavano la soglia per acquistare un cappello o un ombrello.
Insieme alla moglie Corinna, Ambrogio è stato una presenza costante tra i “vecchi negozianti” del centro, rappresentando quel commercio di vicinato fatto di professionalità e rapporti umani che oggi molti rimpiangono.
Un ricordo nel cuore dei varesini
L’affetto della città per il signor Alesina si è manifestato con forza nel 2016, quando è arrivato il momento di abbassare la saracinesca. Nei giorni dei saldi finali, persone di ogni età entrarono in negozio non solo per un acquisto, ma per portarsi a casa un ricordo, un pezzetto di quella storia che per 114 anni ha fatto parte del panorama urbano varesino.
Gli auguri della famiglia
Oggi, a festeggiare Ambros, c’è tutta la sua famiglia. «Anche se non è stato sempre presente nella nostra quotidianità perché indaffarato nel negozio, è la nostra roccia», scrivono la moglie Corinna, i figli e i nipoti in un messaggio colmo d’amore.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Emapalu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
Gianlu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
OttoMarco su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
Tonino su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
Felice su Fuga dai carabinieri e schianto in rotonda a Varese: patente sospesa per un anno
PaoloFilterfree su C’era anche un varesino al summit segreto del miliardario Peter Thiel. Davide Quadri: "Troppo isterismo, solo pensiero alto"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.