Quando la musica racconta l’Italia: il viaggio emozionale degli MDF al MIV di Varese
Sold out per lo spettacolo della band guidata da Matteo Lovito. Un percorso tra canzoni d’autore e immagini simbolo della memoria collettiva italiana
Ore 20 e 30 di lunedì 19 gennaio. La sala Nettuno del MIV di Varese è già sold out per il nuovo appuntamento con gli MDF. Non un semplice concerto di una cover band, ma uno spettacolo costruito come un racconto. Un viaggio musicale nell’Italia degli ultimi cinquant’anni, tra canzoni d’autore e immagini che hanno lasciato un segno nella memoria collettiva.
Il pubblico segue lo spettacolo con lo sguardo diviso tra palco e schermo, mentre il tamburellare dei piedi scandisce il tempo in platea. Alle spalle della band scorrono immagini che partono da un vecchio televisore con antenna incorporata, orientata a mano per sintonizzare i canali. Da lì prende forma una narrazione accompagnata dall’evoluzione tecnologica: dalla televisione analogica al telecomando, dal computer a internet fino al wifi. Un percorso che riporta a galla ricordi, momenti ed emozioni, grazie alla forza evocatrice della musica.
Saranno solo canzonette, ma rimangono lo strumento più potente per raccontare l’Italia della bellezza e delle contraddizioni profonde. Della leggerezza e delle mancate verità. Una bellezza sfregiata dagli omissis, dai silenzi imposti e dalle stragi. Ferite che non si possono truccare. Rimmel di Francesco De Gregori è la canzone ideale per rappresentare questo contrasto, accompagnata dalle immagini (caste) di Ornella Muti, Laura Antonelli, Eleonora Giorgi e di tante altre starlette diventate oggi icone del cinema nostrano.
Il repertorio ha una coerenza narrativa e in più momenti il pubblico ripaga i musicisti per le scelte fatte cantando insieme a loro. Con Acqua e sapone degli Stadio c’è una sorta di ovazione e con Impressioni di settembre della PFM – eseguita con grande precisione – il pubblico sembra cullarsi come il campo di grano che appare sullo schermo. Sogna ragazzo sogna di RobertoVecchioni colpisce per l’intensità dell’attacco. È un inno alla vita e alla speranza che invita a superare le convenzioni.
Le emozioni si alternano, passando dalla dimensione pubblica a una più intima e privata. Con Domenica bestiale di Fabio Concato scorrono immagini di personaggi che per molti sono diventati quasi dei parenti. Corrado Mantoni, Maurizio Costanzo, Paolo Bonolis, Raimondo Vianello, Paolo Valenti e i telecronisti di “Novantesimo Minuto”, appuntamento imperdibile nel tardo pomeriggio domenicale. Alla canzone Cattiva di Samuele Bersani gli MDF affidano il racconto della stagione della televisione voyeuristica, quella capace di trasformare il fatto di cronaca in chiacchiera da bar.
Il viaggio prosegue per Destinazione Paradiso di Gianluca Grignani in compagnia di Lucio Dalla e Max Gazzé. Ma il “tempo è piccolo” avrebbe detto Franco Califano e ci si avvia al finale con il pubblico che si ritrova a cantare Ho ancora la forza di Francesco Guccini.

Accanto a Matteo Lovito (voce), un vero frontman, c’è una band solida, affiatata e di ottimo livello: Angelo Licco alla chitarra, Mattia Borrelli alla batteria, Alessandro Manzoni alle tastiere e la talentuosa Francesca Tavino al basso. Una formazione che dà corpo a uno spettacolo curato negli arrangiamenti musicali e coinvolgente nella realizzazione delle immagini, frutto di un grande lavoro di squadra che comprende un autore di testi (Daniele Arcifa), un tecnico del suono e delle luci (Alessandro Gregorini), addetti ai social, con il montaggio video e la regia curati da Filippo Dubini.
Un’avvertenza doverosa. Ci sono voluti tre bis, tra cui la splendida Cuccurucucù di Franco Battiato, per convincere il pubblico ad andare a casa. La scaletta è in realtà molto più ampia e articolata di quanto possa emergere da questo racconto. Per coglierne tutta la ricchezza, l’invito è di scoprirla direttamente dal vivo.
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