Il Pd replica all’attacco della Lega: “I pendolari chiedono puntualità e stazioni presidiate. Il resto è solo propaganda”
I consiglieri del PD Fisco e Lozza replicano al sopralluogo di Tovaglieri e Angei: «La vita dei pendolari è un incubo tra ritardi e cancellazioni di Trenord. La sicurezza? È competenza del Governo»
Le stazioni di Varese tornano a essere terreno di scontro politico. Dopo il recente sopralluogo degli esponenti leghisti Isabella Tovaglieri e Stefano Angei, non si è fatta attendere la replica al vetriolo di Giacomo Fisco e Manuela Lozza, che bocciano l’iniziativa definendola una semplice “passerella elettorale”.
«Pendolari abbandonati tra ritardi e cancellazioni»
Per i rappresentanti del Partito Democratico, il vero degrado non è quello denunciato dalla Lega, ma quello vissuto quotidianamente da chi viaggia: «La vita dei pendolari è un incubo», attaccano Fisco e Lozza. «Un percorso a ostacoli tra coincidenze saltate, banchine senza informazioni e ore perse per andare al lavoro o a scuola. Invece delle foto di rito, gli esponenti della Lega dovrebbero chiamare il Ministro Salvini e dirgli di occuparsi della gestione disastrosa del sistema trasporti italiano».
Nel mirino finisce direttamente Trenord: i consiglieri chiedono meno propaganda e più fatti, a partire dalla riduzione delle corse cancellate e dal rispetto per chi paga abbonamenti sempre più onerosi a fronte di disservizi cronici.
Sicurezza e responsabilità di governo
Sul tema della sicurezza, la polemica si sposta dal piano locale a quello nazionale. Fisco e Lozza ricordano che la gestione dei presidi e dei controlli non ricade sui sindaci, ma sullo Stato: «La sicurezza dipende dal Ministero dell’Interno, guidato anch’esso da un uomo della Lega. È troppo facile venire a Varese con i fotografi e poi dimenticarsi delle proprie responsabilità di governo».
L’invito provocatorio: «Andate a Busto e Gallarate»
La stoccata finale riguarda la gestione dei territori vicini. I due esponenti Dem invitano polemicamente Tovaglieri e Angei a estendere i loro sopralluoghi anche fuori dai confini del capoluogo: «Se davvero vogliono parlare di degrado, vadano a Busto Arsizio e Gallarate, città amministrate dalla Lega, dove disservizi e insicurezza non sono certo minori. Lì, però, le telecamere si spengono magicamente».
La richiesta che arriva dal PD è chiara: «I pendolari chiedono puntualità e stazioni presidiate. Il resto è solo propaganda».
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