Nasce a Gavirate il Comitato Cittadini per la Mobilità: “Priorità a rotonda di Voltorre e Chiostro”
Costituito il 18 febbraio, il Comitato di Cittadini per la Mobilità si presenta come realtà indipendente e chiede di destinare le risorse del sovrappasso ad altri interventi ritenuti più urgenti Tra le proposte la messa in sicurezza dell’uscita del Chiostro, la rotonda di Voltorre e un collegamento ciclopedonale tra lo Stein e Besozzo sfruttando il sottopasso esistente
A Gavirate nasce il Comitato di Cittadini per la Mobilità. Il gruppo, costituito lo scorso 18 febbraio, si presenta come realtà indipendente e apartitica con l’obiettivo di promuovere riflessioni e proposte sui temi della viabilità, della sicurezza e dell’utilizzo delle risorse pubbliche in città .
«Chiediamo interventi concreti per Gavirate – spiegano i promotori del Comitato – Al centro del dibattito c’è il progetto del sovrappasso sulla SP1, per il quale sono stati stanziati 1 milione e 300mila euro».
Il Comitato individua una serie di interventi ritenuti più urgenti rispetto alla realizzazione del sovrappasso. Tra questi la rotonda di Voltorre, definita un incrocio pericoloso e teatro di code quotidiane, e la messa in sicurezza dell’uscita del Chiostro e di via Monterosa, area considerata critica anche alla luce di un incidente mortale avvenuto in quel tratto .
Tra le priorità segnalate anche l’incrocio di Oltrona, dove vengono chiesti interventi di sistemazione viabilistica e di attenuazione dell’inquinamento atmosferico e acustico, e un collegamento ciclopedonale tra lo Stein e la pista Gavirate–Besozzo, sfruttando il sottopasso esistente oggi inutilizzato.
Secondo il Comitato, le risorse destinate al sovrappasso dovrebbero essere dirottate su queste opere ritenute più urgenti per la sicurezza e la qualità urbana: «Un’opera da 1.300.000 euro deve essere condivisa con la cittadinanza, supportata da dati chiari e inserita in una visione coerente di sviluppo». Ad oggi, secondo il Comitato, non risulterebbero presentazioni pubbliche approfondite del progetto né dati diffusi su flussi pedonali, traffico o incidentalità. Inoltre, l’attuale attraversamento a raso “numeri alla mano” avrebbe dimostrato di funzionare.
Vengono sollevate anche criticità legate all’accessibilità: il sovrappasso allungherebbe i percorsi e presenterebbe salite e discese penalizzanti per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini, con il rischio – secondo il Comitato – che molti continuino ad attraversare a raso.
“Non ci opponiamo per principio”, scrivono i promotori che chiedono un confronto pubblico trasparente e la possibilità di discutere alternative concrete. Nei prossimi mesi sono previsti incontri, gazebo e iniziative per favorire una partecipazione attiva della comunità gaviratese.
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