Referendum sulla giustizia, Varese al centro del confronto sulla separazione delle carriere

Mercoledì 11 febbraio inizio ore 18 in Sala Montanari il dibattito con il giurista e scrittore Giuseppe Battarino e l'avvocato Riccardo Conte

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Mercoledì 11 febbraio alle ore 18 la Sala “Montanari” di Varese ospiterà un incontro pubblico dedicato alla riforma costituzionale della giurisdizione e al referendum costituzionale confermativo sulla separazione delle carriere nella magistratura, previsto dopo l’approvazione parlamentare della riforma nel 2025.
L’incontro è organizzato dal circolo Anpi “Claudio Macchi” sezione di Varese, dall’Anppia (Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti italiani) con il patrocinio del Comune di Varese.

GLI OSPITI DELLA SERATA

A discutere dei contenuti e delle implicazioni della revisione costituzionale saranno Giuseppe Battarino, giurista e scrittore, Riccardo Conte, avvocato del Foro di Milano, e Michele Mancino, giornalista. Il confronto metterà al centro le modifiche introdotte e le questioni aperte che accompagnano il percorso referendario. Il fulcro della riforma è rappresentato dalla modifica dell’articolo 102 della Costituzione, che prevede esplicitamente la distinzione tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti, sancendo la separazione delle carriere.

GIUDICE TERZO E IMPARZIALE

Un cambiamento che incide sull’attuale assetto unitario della magistratura e che si inserisce nel quadro dei principi del giusto processo e del giudice terzo e imparziale, fissati dall’articolo 111 della Costituzione, non oggetto di revisione. La riforma interviene inoltre sull’autogoverno della magistratura, prevedendo due distinti Consigli superiori, uno per la carriera giudicante e uno per quella requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. Cambiano anche le modalità di composizione, con l’introduzione del sorteggio per una parte dei componenti, e viene istituita un’Alta Corte disciplinare autonoma, cui sono attribuite le funzioni in materia disciplinare.

REFERENDUM CONFERMATIVO

Il referendum costituzionale sulla giustizia è di tipo confermativo e chiamerà gli elettori a esprimersi il 22 e 23 marzo 2026 sulla riforma approvata dal Parlamento e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025. Il voto riguarda l’intero impianto della revisione costituzionale, che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, istituisce due Consigli superiori distinti e una Corte disciplinare di rango costituzionale. Votare SÌ significa confermare la riforma e consentirne l’entrata in vigore; votare NO comporta il mantenimento dell’attuale assetto costituzionale. Come previsto dall’articolo 138 della Costituzione, il referendum non prevede quorum: l’esito sarà determinato esclusivamente dalla maggioranza dei voti validamente espressi.

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Pubblicato il 10 Febbraio 2026
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