“Ma alla fine per cosa si vota?”, ad Azzate la riforma della giustizia spiegata senza slogan
L’appuntamento è fissato per l’11 marzo in Sala Consiliare, dove esperti e magistrati si confronteranno per approfondire i tecnicismi e le ragioni della consultazione in vista del referendum
Il prossimo 22 e 23 marzo i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su un passaggio cruciale dell’assetto istituzionale: il referendum sulla giustizia che propone la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
Si tratta di una riforma costituzionale profonda, capace di incidere direttamente sull’organizzazione della magistratura e, di riflesso, sul delicato equilibrio del processo penale. Proprio per diradare la nebbia che spesso avvolge temi così tecnici e complessi, il Comune di Azzate ha deciso di scendere in campo con una nuova iniziativa di approfondimento dedicata ai cittadini.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 11 marzo, alle ore 21.00, nella Sala Consiliare di Villa Bossi Benizzi Tettoni Castellani. L’incontro, dal titolo “Referendum: ma alla fine per cosa si vota?”, punta a offrire una bussola nel “rumore di fondo” della propaganda elettorale. “Dopo la prima serata di confronto dedicata alle ragioni del Sì e del No, abbiamo ritenuto, come Amministrazione comunale, necessario promuovere un ulteriore momento di approfondimento – spiega il vicesindaco Giacomo Tamborini – . La decisione nasce dalla constatazione di una diffusa confusione sul tema referendario e di una campagna che, va detto con oggettività, sta spesso caricando il voto di significati che non gli appartengono, a discapito di una spiegazione puntuale di una materia complessa e in larga parte tecnica, sulla quale tuttavia tutti i cittadini sono chiamati a esprimersi”.
A rispondere alle domande della giornalista di Varesenews Roberta Bertolini, ma anche a quelle del pubblico, ci saranno rappresentanti del Sì e del No ma l’obiettivo non è un confronto diretto per polarizzare i voti verso l’una o l’altra parte. Per sostenere le ragioni del Sì interverranno gli avvocati Tiberio Massironi e Simona Cicorella, mentre a illustrare le perplessità e le motivazioni del No saranno il sostituto procuratore Giulia Grillo e l’avvocato Luca Carignola.
L’iniziativa vuole essere un servizio alla comunità, come sottolineato dallo stesso Tamborini: “Proprio per favorire un voto davvero consapevole, abbiamo quindi deciso di organizzare una seconda serata di confronto e informazione”. L’obiettivo finale resta quello di trasformare un momento di incertezza in un’occasione di crescita democratica, affinché ogni cittadino di Azzate possa presentarsi al seggio con la consapevolezza necessaria per compiere una scelta libera e informata.
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