Sara Giovanna Carletti: progettista creativa tra eventi, wedding e scenografia della tavola
Dalla direzione artistica al wedding, fino alla nascita di Casaeventi a Varese: il percorso di una progettista creativa che intreccia design, scenografia e cultura del ricevere
Partirei dal dire che sono una progettista creativa, nel senso più concreto del termine. Sono la fondatrice di SARAGIÒ Design, uno studio che negli anni ha intrecciato direzione artistica, eventi, design, lifestyle, cultura del ricevere e ricerca estetica. Il mio lavoro è sempre stato quello di trasformare un sentire profondo in una forma riconoscibile e coerente. Non mi sono mai occupata solo di “fare cose belle”, ma di creare esperienze capaci di parlare alle persone.
Galleria fotografica
Il tuo percorso attraversa mondi diversi: editoria, wedding, grandi eventi, fashion jewels, scenografia. Come si tengono insieme tutte queste anime?
Attraverso uno sguardo unico, perché in realtà non sono mondi separati. L’editoria è stata fondamentale: come stylist e collaboratrice per riviste ho imparato a costruire immagini che raccontano, a usare spazio, colore, composizione e dettaglio come linguaggio.
Da lì sono nati gli eventi, il wedding di alto profilo e le direzioni artistiche per format che hanno contribuito a raccontare il matrimonio italiano in modo più culturale e progettuale. Ogni esperienza ha aggiunto consapevolezza, mai dispersione.
Accanto agli eventi hai creato anche brand. Quanto conta per te il “fare” rispetto al “raccontare”?

Conta moltissimo, perché per me è sempre un fare raccontando. Con ALLOVEYOU Jewels, ad esempio, ho portato la mia visione nell’oggetto e nella materia. Il gioiello, soprattutto nell’idea di gioiello–storytelling, è una narrazione intima: come una tavola ben apparecchiata o uno spazio pensato con cura, custodisce memoria, identità, emozione. La domanda che mi accompagna è sempre la stessa: che emozione voglio trasmettere?
Parli spesso di emozione come motore del progetto. Che ruolo ha nel tuo processo creativo?
Un ruolo centrale. Creare luoghi, progettare eventi o disegnare gioielli nascono per me dallo stesso impulso: la ricerca dell’emozione. Mi interessa pensare di poter aprire una piccola breccia nel cuore delle persone, fare in modo che un momento, un colore, un profumo restino impressi. Un progetto che non tocca una parte profonda di chi lo vive resta solo superficie.
La scenografia della tavola è uno dei temi che più ti rappresentano, anche attraverso il format “Lo Sgalateo della Tavola”. Come la definiresti oggi?
La scenografia della tavola è una creazione autoriale. È una dichiarazione pensata per raccontare ed essere “divorata” con gli occhi, come un piatto per uno chef. Non è semplice decorazione, ma narrazione. La tavola è una tela: si dipinge con metodo, coerenza e disciplina estetica, esprimendo ciò che si vuole raccontare.
Il tuo stile sembra andare oltre le logiche del mercato e delle tendenze. È una scelta consapevole?
Sempre. Ogni cosa che faccio nasce dal mio modo di sentire, non dalle regole del commercio. Il mio stile è profondamente emotivo e guidato dal desiderio di suscitare sensazioni. Le tendenze passano, le emozioni restano.
Oggi questa visione prende forma in Casaeventi, a Varese. Cos’è questo spazio?

CASAEVENTI è molto più di una location. È un luogo pensato per piccoli eventi curati, privati e aziendali, dove cibo, scenografia, musica e atmosfera dialogano in modo armonioso. È uno spazio del fare creativo, ma del fare bene: con competenza, ricerca e cura. Da qui nasce il mio progetto Casaeventi Sensorial Experience, dedicato al design, alla decorazione, alle arti creative e al Made in Italy.
Sto creando un calendario articolato di workshop, masterclass e incontri sviluppato in collaborazione con professionisti specializzati che porteranno competenza, esperienza e ispirazione. Percorsi pensati sia per professionisti sia per appassionati, accomunati dal desiderio di approfondire il mondo della decorazione, della scenografia e dell’arte del ricevere come esperienza culturale.
Accanto al percorso di Casaeventi continui anche a lavorare su progetti su misura. In che modo?
Parallelamente sviluppo progetti di organizzazione e direzione creativa di eventi privati e aziendali, oltre a consulenze e collaborazioni legate al fashion e al lifestyle, inclusa la realizzazione di collezioni. Ambiti diversi, stesso approccio: progettare con coerenza, sensibilità e attenzione al dettaglio.
Guardando indietro, cosa senti di aver costruito davvero?
Una credibilità fondata sul tempo e sull’esperienza. Il mio stile non è una formula, ma un modo di pensare e sentire il progetto.
E guardando avanti?

Continuo a lasciarmi guidare dalla passione, dalla creatività e soprattutto dalle persone. Molti dei miei progetti più riusciti sono nati da incontri inattesi e connessioni spontanee.
Casaeventi è un progetto vivo, in continua evoluzione, ed è per questo che sto selezionando artisti, designer e professionisti che desiderino contribuire con nuove idee e competenze.
Chi sente affinità con questa visione può candidarsi inviando curriculum e presentazione a direzione@casaeventi.it.
Perché spesso le cose più interessanti nascono proprio dall’incontro tra sensibilità diverse.
A CASAEVENTI Varese, un ciclo di workshop creativi tra bellezza, design e arte del ricevere
Galleria fotografica
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Vezio su Ex Aermacchi Varese: lavori, vincoli, futuro. Ecco lo stato reale del cantiere e i prossimi passi
Guido30 su Lo sfogo di una madre di Gavirate: "È vietato giocare nei boschi?"
Antonio Siniscalchi su Il vento abbatte un enorme albero su via Caracciolo a Varese: strada chiusa
Gianlu su Gli specialisti del motocross d'epoca si sfidano per due giorni sulla pista della Malpensa
Emapalu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
Gianlu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera













Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.