“Sui parcheggi a pagamento a Brusimpiano serviva un confronto”

L'intervento di un gruppo di cittadini che rispondono al sindaco di Brusimpiano sulla questione "calda" nel paese del Ceresio, introdotti dall'amministrazione in via sperimentale

brusimpiano provinciale

Riceviamo e pubblichiamo la lettera in risposta al sindaco di Brusimpiano sulla questione “calda” dei parcheggi a pagamento nel paese del Ceresio, introdotti dall’amministrazione in via sperimentale e criticati da parte dei cittadini

 

Spett.le Redazione di VareseNews,

in riferimento all’articolo pubblicato in data 3 giugno 2026 relativo alla risposta del Sindaco di Brusimpiano sui nuovi parcheggi a pagamento, desideriamo formulare alcune precisazioni a nome di diversi cittadini e residenti.

Prendiamo atto della posizione dell’Amministrazione comunale, ma riteniamo che la risposta fornita non chiarisca alcuni punti essenziali e, anzi, confermi la necessità di un confronto più trasparente e realmente partecipato con la cittadinanza.

È vero che nel tempo molti cittadini hanno segnalato il problema della sosta selvaggia, soprattutto nel periodo estivo. Tuttavia, chiedere interventi contro la sosta disordinata, chiedere maggiore controllo e chiedere una migliore gestione dei parcheggi non significa necessariamente chiedere l’introduzione di parcometri nelle aree centrali del paese, né accettare automaticamente una misura che incide direttamente sulla vita quotidiana dei residenti.

Non riteniamo corretto ricondurre la decisione attuale a una generica “richiesta dei cittadini”. Le richieste espresse dai residenti riguardavano soprattutto la tutela di chi vive stabilmente nel paese, la lotta alla sosta selvaggia, la disponibilità di parcheggi per residenti e la ricerca di soluzioni equilibrate, non l’introduzione di nuovi costi nelle aree centrali maggiormente utilizzate dalla popolazione.

Va inoltre precisato che il consenso elettorale, pur pienamente legittimo, non può essere interpretato come una delega in bianco su ogni singola scelta amministrativa. Alle ultime elezioni comunali era presente una sola lista, quella del Sindaco eletto. In assenza di un reale confronto elettorale tra proposte alternative, non si può sostenere che ogni provvedimento successivo rappresenti automaticamente la volontà dell’intera comunità.

A maggior ragione, su una decisione così concreta e impattante per i residenti, sarebbe stato necessario un confronto preventivo, specifico e realmente partecipato.

L’Amministrazione richiama i cosiddetti “sabati in Comune”, ma tale formulazione rischia di dare all’esterno l’idea di un confronto costante e strutturato con la cittadinanza. La realtà percepita da molti residenti è diversa: non vi è stato un percorso continuativo di confronto pubblico sul tema dei parcheggi a pagamento. Non si tratta infatti di “sabati” al plurale, ma di un singolo momento organizzato durante l’anno.

Se questi incontri non hanno alcuna reale valenza nell’indirizzare le scelte amministrative, diventa difficile comprenderne l’utilità concreta per i cittadini. Un incontro pubblico non può essere ridotto a una semplice comunicazione successiva di decisioni già prese.

Va ricordato che già nel corso di un precedente incontro pubblico, tenutosi nel mese di ottobre 2025, diversi cittadini e residenti avevano rappresentato all’Amministrazione richieste precise e concrete, tra cui l’istituzione di parcheggi riservati o agevolati per residenti e il completamento, anche parziale, dei parcheggi a pagamento antistanti il campo sportivo.

Va inoltre precisato che all’incontro di ottobre 2025 il Sindaco non era presente e l’Amministrazione era rappresentata dal Vice Sindaco. Anche per questo motivo, appare ancora più necessario chiarire come le richieste espresse dai cittadini in quella sede siano state effettivamente recepite, valutate e tradotte nelle successive decisioni amministrative.

Tali proposte erano finalizzate a trovare una soluzione equilibrata al problema della sosta, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, senza penalizzare ulteriormente chi vive stabilmente nel centro del paese.

Nonostante ciò, l’Amministrazione ha scelto di procedere con l’attivazione dei parcometri in aree centrali e particolarmente utilizzate, senza dare preventivamente seguito alle richieste già formulate dai cittadini nell’incontro di ottobre 2025 e senza fornire un chiaro riscontro sulle proposte relative ai parcheggi per residenti e al completamento dei parcheggi antistanti il campo sportivo.

Il punto centrale resta quindi il metodo. La riunione del 27 maggio 2026 si è svolta quando la decisione risultava già assunta e pubblicata sul sito istituzionale del Comune, con un quadro amministrativo e di bilancio ormai definito. Pertanto, i cittadini non hanno avuto una reale possibilità di incidere preventivamente sulla scelta, né di esprimere un dissenso utile prima dell’adozione degli atti.

A rendere ancora più contraddittoria la situazione vi è quanto dichiarato durante la riunione del 27 maggio 2026, nella quale è stato rappresentato ai cittadini che le decisioni assunte in materia di parcheggi non sarebbero state revocabili, almeno per l’anno in corso, in quanto già inserite in un bilancio ormai chiuso. Tale affermazione appare difficilmente conciliabile con quanto successivamente dichiarato dal Sindaco alla stampa, ovvero che la sperimentazione potrebbe essere rivista, modificata o corretta.

È quindi necessario chiarire se la decisione sia realmente una sperimentazione aperta al confronto con i cittadini oppure una scelta già consolidata, difficilmente modificabile per l’anno in corso.

Resta poi non chiarito il richiamo alle presunte difficoltà tecniche nell’istituire parcheggi per residenti. A nostro avviso, non esiste un divieto generale che impedisca a un Comune di prevedere forme di sosta riservata, agevolata o regolamentata in favore dei residenti. Se l’Amministrazione ritiene che esistano norme specifiche o impedimenti tecnici insuperabili, chiediamo che vengano indicati in modo puntuale e trasparente, evitando formule generiche.

Dire che non ci sarebbero posti sufficienti per garantire un parcheggio a tutti non significa che non si possano adottare soluzioni parziali, progressive o sperimentali. Una misura amministrativa può essere migliorativa anche senza risolvere il problema al cento per cento. Il Comune avrebbe potuto valutare stalli riservati per residenti in alcune fasce orarie, permessi realmente agevolati, priorità per chi non dispone di box o posto auto privato, oppure il completamento anche parziale dei parcheggi nella zona del campo sportivo.

Quanto agli abbonamenti pubblicati dall’Amministrazione per residenti, non residenti e attività, prendiamo atto dell’esistenza di una tariffazione differenziata. Tuttavia, il problema non è la semplice esistenza di una tariffa, ma la scelta di far pagare comunque i residenti per una situazione che già oggi penalizza chi vive stabilmente nel paese.

La tariffazione differenziata non risolve la questione sociale, perché non sono state previste riduzioni specifiche per pensionati, persone anziane, famiglie o cittadini con redditi bassi, né criteri che tengano conto di chi non dispone di un box o di un posto auto privato.

Va inoltre evidenziato che l’abbonamento, per come risulta impostato, non attribuisce un posto auto esclusivo o garantito. Di conseguenza, un residente potrebbe pagare l’abbonamento e, nei periodi di maggiore afflusso turistico, non trovare comunque parcheggio nelle aree interessate. Questo rende la misura ancora più problematica, perché il cittadino rischia di sostenere un costo senza ottenere una reale tutela della propria esigenza di sosta.

Un abbonamento per residenti, da solo, non può essere presentato come una risposta sufficiente se la misura continua a trasferire sui cittadini il costo di una gestione della sosta che avrebbe potuto essere affrontata con strumenti meno penalizzanti, come parcheggi riservati, fasce orarie dedicate, permessi realmente agevolati o il completamento dei parcheggi antistanti il campo sportivo.

Ulteriore criticità riguarda l’assenza di una fascia minima gratuita, ad esempio una prima mezz’ora, per consentire ai cittadini e agli utenti di accedere rapidamente ad attività e servizi presenti nelle aree interessate, come la farmacia, il bar del lago o altri esercizi di prossimità. Una breve gratuità iniziale avrebbe potuto consentire a una persona di acquistare medicinali, prendere un caffè, fare un acquisto veloce o usufruire di un servizio senza dover sostenere immediatamente un costo di sosta.

Questa mancanza appare ancora più difficile da comprendere se si considera che, nello stesso contesto, il Comune ha invece riservato alcuni parcheggi a propria disposizione in Piazza Battaglia. È quindi legittimo chiedersi perché non siano state previste analoghe attenzioni anche per i cittadini, per gli utenti dei servizi essenziali e per le attività locali che rischiano di essere penalizzate dalla nuova disciplina della sosta.

Resta inoltre aperto il tema della disponibilità effettiva di parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze. Il fatto che alcune aree restino gratuite non elimina automaticamente il disagio per chi abita nelle zone centrali, specialmente durante il periodo estivo, quando l’afflusso turistico rende già oggi molto difficile trovare posto.

Non siamo contrari a una regolamentazione della sosta. Chiediamo però che ogni scelta sia preceduta da un confronto reale con la cittadinanza, da una valutazione concreta dell’impatto sui residenti e da misure proporzionate alla realtà di Brusimpiano.

In sintesi, restano aperti diversi punti critici:

  • la decisione è stata assunta e pubblicata prima di un reale confronto con i cittadini;
  • durante la riunione del 27 maggio 2026 è stato rappresentato ai cittadini che le decisioni sui parcheggi non sarebbero state revocabili, almeno per l’anno in corso, perché già inserite in un bilancio chiuso, mentre alla stampa è stato dichiarato che la sperimentazione potrebbe essere rivista;
  • le richieste avanzate nell’incontro di ottobre 2025 riguardavano soprattutto parcheggi per residenti e completamento dei parcheggi antistanti il campo sportivo;
  • all’incontro di ottobre 2025 il Sindaco non era presente e aveva delegato il Vice Sindaco;
  • non è stato chiarito quale norma impedirebbe al Comune di istituire parcheggi riservati o agevolati per residenti;
  • gli abbonamenti pubblicati non prevedono riduzioni specifiche per pensionati, persone anziane, famiglie o cittadini con redditi bassi;
  • l’abbonamento per residenti non garantisce un posto auto riservato o effettivamente disponibile, con il rischio concreto che il cittadino paghi senza riuscire comunque a parcheggiare nei periodi di maggiore afflusso;
  • non è stata prevista una prima fascia gratuita di breve durata per farmacia, bar, attività locali e servizi di prossimità;
  • il Comune ha riservato parcheggi a propria disposizione in Piazza Battaglia, mentre non risultano misure equivalenti a tutela dei cittadini e delle attività locali;
  • non è stato chiarito in modo trasparente come verranno utilizzati i proventi della sosta a pagamento;
  • non è stato adeguatamente considerato l’impatto della misura durante il periodo estivo, quando i parcheggi diventano già oggi insufficienti.

Per questo motivo ribadiamo la richiesta di trasparenza sugli atti, sulle tariffe, sulla destinazione dei proventi, sulla mappatura degli stalli gratuiti e sulle motivazioni tecniche che hanno portato alla scelta delle aree interessate dai parcometri.

La sperimentazione, se davvero tale, deve prevedere fin da subito la possibilità di essere sospesa, corretta o modificata sulla base delle osservazioni dei cittadini, senza attendere che il disagio si produca durante tutta la stagione estiva.

Con questa replica non intendiamo alimentare una polemica sterile, ma chiedere trasparenza, confronto e buon senso. Il tema riguarda non solo la gestione della viabilità, ma anche il rapporto tra amministrazione e cittadini, soprattutto in un piccolo Comune dove le decisioni hanno un impatto immediato sulla vita quotidiana delle persone.

RingraziandoVi per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti.

Un gruppo di cittadini e residenti di Brusimpiano

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Pubblicato il 03 Giugno 2026
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