La città commemora Angelo Pegoraro
Domenica mattina nella via di Cascinetta a lui dedicata sarà ricordato il partigiano diciottenne ucciso dalle brigate nere nel gennaio 1945
Domenica 16 gennaio, alle ore 11, l’Anpi di Gallarate ricorderà Angelo Pegoraro, il partigiano gallaratese caduto nell’inverno del 1945, a diciannove anni di età. La cerimonia è prevista davanti al cippo collocato nella via che porta il suo nome, a Gallarate.
Il giovane Pegoraro, diciottenne, si unì al movimento partigiano, allora agli albori, nel 1944, dopo aver incontrato un gruppo di partigiani durante un periodo a Ghemme (Novara), dove lavorava per la Todt. Unitosi ai combattenti che si muovevano nella zona delle colline novaresi e preso il nome di battaglia di “Falco”, partecipò ad azioni nella zona a nord di Gallarate (tra Besnate e Villadosia), ad alcuni scontri e alla grande battaglia di Suno del dicembre 1944, quando le brigate partigiane contrastarono il rastrellamento messo in campo dai nazifascisti, che impegnarono anche treni blindati, aerei e artiglieria pesante. Una sera del gennaio del 1945, nel mezzo del duro inverno, rientrò a Gallarate per una veloce visita alla famiglia, che viveva nella via che da Piazza Risorgimento porta verso il sobborgo della Cascinetta. Qui – nella via che porta oggi il suo nome – fu sorpreso e ucciso sul posto dai militi delle Brigate Nere, gli stessi che pochi mesi prima si erano macchiati dell’omicidio di Luciano Zaro.
Alla commemorazione parteciperanno anche alcune forze politiche gallaratesi.
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