Ciclofficina, piace il meccanico della due ruote
Il successo della Ciclofficina: in 5 mesi decine di interventi e molte persone avvicinate. Ad agosto sarà aperta su appuntamento
5 mesi, 1 giorno alla settimana l’apertura fissa per 2 ore, almeno 2 tecnici volontari presenti ogni volta, più di 40 interventi effettuati per una media di circa due a settimana. E poi 3 biciclette donate da abitanti del quartiere, messe a posto e ora pronte per essere utilizzate per scopi sociali o iniziative pubbliche.Sono questi i numeri dei primi mesi della ciclofficina di Fiab-Ciclocittà e Legambiente, lo spazio per l’autoriparazione e la guida alla manutenzione della bicicletta inaugurato a marzo in piazza De Salvo nella sede delle due associazioni.
Un successo che però va oltre al dato numerico: «in questo periodo sono passate varie tipologie di persone – raccontano Danilo Crosta e Franco Cuccuru, i volontari di Ciclocittà che più di tutti hanno garantito l’apertura del mercoledì dalle 17 alle 19 -. Sono stati molti i soci delle nostre associazioni che si sono avvalsi del servizio gratuito, ma è stato positivo che anche persone estranee al nostro giro siano venute»
Alcuni giovani del quartiere e delle associazioni di piazza De Salvo hanno infatti usufruito della ciclofficina, così come famiglie, donne e uomini che abitano più o meno vicino (soprattutto Giubiano, Bizzozero, S.Carlo e centro città, oltre alle Bustecche).
«Noi non facciamo – spiegano i due volontari – complessi interventi di riparazione di biciclette, per questo ci sono i ciclisti con cui non vogliamo metterci in competizione. Facciamo dei check-up della bici ed effettuiamo interventi di ordinaria, o quasi, manutenzione. Oppure spieghiamo cosa è necessario fare e cosa comprare. E, soprattutto, mettiamo a disposizione strumenti per un’ autoriparazione, se necessario sotto la nostra guida, del mezzo».Infine da sottolineare l’incontro con alcuni migranti, un altro degli obiettivi dei promotori della ciclofficina, che hanno infatti realizzato e diffuso in città una brochure in 6 lingue (italiano, spagnolo, inglese, francese, albanese e rumeno) per pubblicizzare questa possibilità e per fornire alcune brevi consigli per un buon utilizzo della bicicletta.
"Ci rendiamo conto – spiegano i rappresentanti di Fiab-Ciclocittà e Legambiente -, che molti stranieri, per varie ragioni, vanno in bici, ma spesso in condizioni non ottimali. Il linguaggio tecnico come la paura di costi per farla controllare rappresentano sicuramente degli ostacoli: perciò l’iniziativa si rivolge con attenzione anche a loro"
Se ufficialmente la ciclofficina riaprirà a settembre, i pedalatori che rimarranno a Varese non dovranno comunque temere: sarà attivo il servizio, solo su appuntamento, anche ad agosto, telefonando allo 0332 331085.
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