Droga, blitz in appartamento
Durante l'operazione è stato arrestato un 24enne ricercato da mesi e considerato una "primula rossa" dello spaccio
All’alba di venerdì 4 giugno, gli agenti del commissariato della polizia di Stato di Gallarate hanno catturato O.D., ventiquattrenne di origine marocchina considerato una "primula rossa" dello spaccio.
Nel mese di settembre del 2009 gli agenti della squadra investigativa del Commissariato, durante uno dei tanti servizi svolti per contrastare lo spaccio di eroina e cocaina nei boschi di Gorla Minore, ed in particolare nella zona meglio conosciuta dai tossicodipendenti come "le piscine", erano riusciti ad arrestare M.S., anch’egli marocchino di 24 anni, letteralmente disarcionandolo dalla sella di un ciclomotore rubato mentre si apprestava a raggiungere il luogo di "lavoro"; qui lo attendevano numerosi clienti per acquistare eroina e cocaina. In occasione della cattura, il complice di M.S., seduto dietro di lui sullo scooter, era riuscito a balzare dal motorino in corsa e a fuggire a piedi nella boscaglia. Dopo laboriose indagini, gli agenti sono riusciti ad identificare il fuggitivo, acquisire prove a suo carico e infine ottenere dal Gip di Busto Arsizio, su richiesta del pm Valentina Margio che ha coordinato le indagini, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Da quel momento gli investigatori del Commissariato gallaratese si sono impegnati per dare concreta applicazione al provvedimento restrittivo, compito non facile perché il catturando, clandestino, pregiudicato e senza stabile dimora, dopo aver abitato per qualche tempo a Saronno, si era allontanato dall’ultimo domicilio facendo perdere le proprie tracce. Tra l’altro l’uomo non era nuovo a fughe rocambolesche, tanto che nel 2007 era riuscito addirittura a scappare, con le manette ancora ai polsi, dalla finestra di un Comando di polizia locale ove era stato condotto per aver tentato di spendere banconote false.
Gli sforzi dei poliziotti sono stati infine ripagati da una precisa informazione: lo straniero era ospite di un connazionale in un appartamento di Cogliate, in provincia di Monza e Brianza. Ieri mattina l’irruzione: sfondata la porta, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento sorprendendovi il catturando.
L’uomo, senza alcun documento, è stato identificato con certezza come O.D. grazie alle impronte digitali e arrestato in esecuzione dell’Ordinanza. Con sé aveva ben 16 telefoni cellulari, strumento di lavoro che gli spacciatori dei boschi utilizzano per fissare fugaci appuntamenti con i loro clienti, e le chiavi di uno scooter parcheggiato in cortile e risultato rubato a Gallarate lo scorso mese. L’uomo è stato condotto nel cartere di Busto Arsizio.
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