Capodanno nazista ad Azzate, il “no” di Anpi Lombardia
Dopo l'appello dell'associazione milanese "Memoria Antifascista", è Roberto Cenati, presidente di Anpi Lombardia, a chiedere provvedimenti contro l'ennesima iniziativa del gruppo neonazista Do.Ra.
Dopo l’appello dell’associazione milanese “Memoria Antifascista”, caduto nel vuoto, è Roberto Cenati, presidente di Anpi Lombardia, l’associazione che riunisce i partigiani italiani, a chiedere provvedimenti contro l’ennesima iniziativa provocatoria del gruppo neonazista denominato Comunità Militante dei Dodici Raggi, conosciuto come Do.Ra.
Il sodalizio ha infatti organizzato nella propria nuova sede di Azzate un evento per festeggiare il Capodanno sabato 31 dicembre. E fin qui niente di male, se non che, per pubblicizzare l’evento, è stata scelta l’immagine di alcuni soldati SS che bevono allegramente birra durante una festa al centro di sterminio di Sobibor nella Polonia occupata dai tedeschi.
Un’immagine forte che ha indignato le associazioni che si battono per la memoria e contro fascismo e nazismo. Prima appunto “Memoria Antifascista“, oggi l’Anpi Lombardia: «I nazisti dei DO. RA, protagonisti di sistematiche violenze, intimidazioni, minacce, rivolte tra l’altro in modo continuativo nei confronti del giornalista Paolo Berizzi, dalla loro nuova sede di Azzate in provincia di Varese (dopo la chiusura della sede di Caidate, nel 2017, a seguito dell’inchiesta della Procura di Busto Arsizio) hanno deciso di celebrare il capodanno con una locandina raffigurante quattro SS che brindano con una bottiglia di vino. Recentemente i nazisti della Comunità dei dodici raggi avevano esposto uno striscione oltraggioso sul Monte San Martino, dove si era svolta dal 13 al 15 novembre 1943 la prima battaglia contro l’occupazione nazifascista, che diede inizio alla lotta partigiana nel nord Italia – commentaRoberto Cenati, presidente Anpi Lombardia -. Ci chiediamo con profonda preoccupazione quali siano le ragioni per le quali da parte della magistratura e delle pubbliche autorità non si sia ancora provveduto a sciogliere questa pericolosa setta che, fra l’altro, inneggia alla lotta armata e che si contrappone ai principi della nostra Carta Costituzionale e alle leggi Scelba e Mancino. Il 27 dicembre di quest’anno ricorre il 75° anniversario della promulgazione della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. Il modo più significativo per celebrare questa importante ricorrenza sarebbe quello di mettere in atto le necessarie misure per sciogliere la setta nazista dei DO.RA che offende la Memoria di coloro che furono perseguitati per la sola colpa di essere nati e di quanti si opposero alle nefandezze del nazifascismo»
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