“Basta con le cooperative che si approfittano dei lavoratori”
AlCobas Cub e alcuni lavoratori della Arco Spedizioni hanno protestato davanti ai cancelli dell'azienda chiedendo il pagamento degli stipendi e il rispetto delle regole
«Basta con le cooperative che si approfittano dei lavoratori». Oggi, martedì 26 maggio i lavoratori della Arco Spedizzioni” di Gallarate si sono ritrovati davanti al cancello della ditta al fianco dei sindacalisti di AlCobas e Cub. La rivendicazione è semplice, ma importante: «Chiediamo che siano pagati gli stipendi dei lavoratori – spiegano -. Dal 31 ottobre scorso alcuni dipendenti della “Arco Spedizioni” sono stati invitati a “passare” dalla cooperativa “Emmezeta Service Scarl” alla cooperativa “Valpollicella Service 99”, entrambe facenti parte del medesimo consorzio “Over Global System”, con la stessa dirigenza e con sede a Sesto San Giovanni. Dopo poche settimane però dal 12 febbraio scorso non sono stati più avviati al lavoro, e da quella data non ricevono più alcun stipendio ne alcuna indicazione circa la durata prevedibile della loro “disoccupazione”. Abbiamo già denunciato il tutto al Ministero delle Attività Produttive, denunciando anche il mancato pagamento in alcuni mesi dei contributi. Inoltre abbiamo provveduto a far firmare sia dalla Coop Valpollicella Service, sia dal Consorzio Over Global Service System, una delega a favore dei lavoratori per far pagare gli stipendi dalla Arco Spedizioni, in quanto ditta appaltante, quindi responsabile in solido, direttamente alle maestranze, rivalendosi sul totale dei crediti che queste Cooperative vantano nei confronti di Arco Spedizioni. La Arco Spedizioni, da quando abbiamo chiesto di intervenire alla Divisione di Vigilanza del Ministero, ha affidato ad un’altra cooperativa i servizi, facendo assumere solo i lavoratori Italiani, ed ora dopo aver assicurato che avrebbe pagato gli stipendi, si nega ad ogni trattativa». Per questo i lavoratori hanno sfilato davanti ai cancelli della società: «Non permetteremo che si utilizzino cooperative, che appaiono e scompaiono, lasciando i lavoratori senza stipendio e senza lavoro – spiegano ancora i sindacati -. Nei prossimi giorni provvederemo a denunciare alla finanza gli illeciti e tutti i “furbetti” che ritengono di poter fare il bello ed il cattivo tempo, utilizzando, magari, lavoratori stranieri migranti, facilmente ricattabili».
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