Quando le donne di Gallarate andarono a votare per la prima volta
Era il marzo del 1946, prima ancora del referendum si votò per le amministrative, con percentuali di votanti record. Sabato un incontro dedicato a una storia poco nota
Alla domanda “quando hanno votato per la prima volta le donne in Italia”, molti risponderebbero: il 2 giugno 1946, quando tutte le donne d’Italia – maggiorenni, quindi allora sopra i 21 anni – furono chiamate a votare al celebre referendum monarchia/repubblica.
Ma in realtà già pochi mesi prima ragazze, donne, anziane avevano potuto votare, alle amministrative della primavera 1946.
Anche a Gallarate: e proprio la storia “vista da vicino” è protagonista di un incontro a Gallarate in programma sabato 14 marzo, alle 10.30, in un incontro promosso da Pd e Anpi cittadina, per celebrare gli 80 anni di quel voto.
Angelo Bruno Protasoni e Guja Baldazzi rievocheranno quel giorno di marzo 1945. L’approdo di una storia lunghissima di partecipazione politica delle donne, che parte da figure come Cristina Trivulzio, la repubblicana Anna Maria Mozzoni, l’appassionata socialista Anna Kuliscioff, fino all’assai meno conosciuta Ines Oddone Bitelli, sindacalista e giornalista dalla vita itinerante, che mise radici a Gallarate a inizio Novecento.
Se il fascismo le voleva chiuse nella dimensione famigliare, le donne seppero poi prendersi la libertà (con tante coinvolte e tante cadute nella Resistenza), per arrivare a quel voto universale del 1946. Che a Gallarate vide partecipare nove donne su dieci chiamate alle urne, con percentuali impensabili oggi.
Non era un approdo, ma una tappa di una storia ancora incompiuta.
“Donne, storia, voto, libertà”: sabato 14 marzo, alle 10.30, Sala Impero, via Foscolo, Gallarate. Ingresso libero.
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