Cimeli da ripulire, il Pro Patria Museum li trasferisce dopo l’incendio allo stadio Speroni
Grazie all'intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco, le fiamme non hanno danneggiato gli oggetti storici. Il museo assicura che saranno forniti aggiornamenti sugli sviluppi futuri riguardanti il ritorno dei cimeli nella loro sede originaria
Il Pro Patria Museum ha trasferito provvisoriamente i propri cimeli per un’operazione di sanificazione e pulizia, a seguito dell’incendio che ha colpito lo stadio Carlo Speroni di Busto Arsizio a fine luglio. L’incendio, originato probabilmente da un corto circuito nel magazzino del club, ha causato una densa nube di fumo che ha raggiunto la città, ma fortunatamente, grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco, le fiamme sono state domate in tempi brevi.
L’operazione di sanificazione è fondamentale per rimuovere la fuliggine e preservare lo stato dei pezzi storici esposti. Il museo ha assicurato che fornirà aggiornamenti sui prossimi sviluppi riguardanti il ritorno dei cimeli nella loro sede originale.

Il museo è davvero particolare e curioso, tra le cose da segnalare il muro dove i giocatori della Pro Patria firmano prima di dire addio alla squadra (nella foto Elia Caprile, oggi portiere del Napoli)
Fumo allo “Speroni” di Busto Arsizio, fiamme da un magazzino
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