Lombardia promossa in pil, occupazione e produttività
Dall'indagine Istat relativa agli anni tra il 2001 e il 2006, nel Nord Ovest si concentrano le province con i migliori risultati
Lodi e Vercelli sul podio dell’economia italiana. A sostenerlo è l’Istat che, in base ai dati 2001-2006, pone il nord ovest al vertice delle statistiche senza dimenticare Bolzano e Modena, Grosseto, Terni e soprattutto Campobasso.
Lo studio effettuato si basa su stime su valore aggiunto, occupazione e produttività nelle 103 province italiane
Nel nord ovest si concentrano le province con i più elevati tassi di crescita del valore aggiunto: Lodi (+6,1 per cento) e Vercelli (+4,9 per cento), seguite da Imperia e Varese (rispettivamente +4,8 per cento e +4,7 per cento).
A livello settoriale, l’agricoltura e i servizi contribuiscono a trainare l’economia di Lodi con tassi di crescita, rispettivamente +7,7 per cento e +8,8 per cento, che si discostano dalle corrispondenti medie del Nord-Ovest (+4,9 per cento per l’agricoltura, e +3,1 per cento per i servizi), mentre nel caso di Vercelli l’agricoltura fornisce un contributo ancora più rilevante, par a +25,4 per cento.
Le province che invece presentano performance meno brillanti sono Lecco (+1,1 per cento), Sondrio (+1,3 per cento) e Milano (+1,7 per cento), dove la modesta crescita è attribuibile all’andamento negativo dell’industria (rispettivamente -0,3 per cento, -1,7 per cento, -0,6 per cento), compensato dai tassi di crescita dell’agricoltura (+5,6 per cento, +5,9 per cento, +6,8 per cento) e dei servizi (+2,2 per cento, +2,6 per cento, +2,5 per cento).
Lodi mostra invece un andamento stazionario nell’agricoltura (+0,0 per cento), superiore al dato ripartizionale nell’industria (+2,2 per cento contro +1,4 per cento), molto buono nei servizi (+9,1 per cento contro +2,4 per cento).
Osservazioni analoghe valgono per Varese ove l’industria è in linea con il dato del Nord-Ovest (+1,4 per cento), il settore agricolo è stazionario (+0,0 per cento) e infine i servizi mostrano un notevole tasso di crescita (+7 per cento).
In Lombardia, fatta eccezione per le province di Lecco e Sondrio (+1,3 per cento, +1,9 per cento), gli incrementi di produttività non superano mai l’1 per cento.
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