L’assessore regionale accoglie la nuova direttrice del pronto soccorso di Varese ma la stampa rimane fuori
Primo giorno di lavoro per la dottoressa Cortellaro. A dare il benvenuto l'assessore Bertolaso che solo a fine visita ha mandato via email foto e dichiarazioni ai giornalisti
Primo giorno di lavoro per la nuova direttrice del pronto soccorso dell’ospedale di Varese Francesca Cortellaro. Per il suo insediamento è arrivato anche l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso che non ha voluto attorno a sé i giornalisti. “Una visita privata” ci è stato risposto dall’ufficio stampa della Sette Laghi ma da Regione è arrivata una nota in cui si raccontava dell’incontro nei locali dell’emergenza urgenza tra l’assessore e la direttrice con tanto di foto a corredo.
«La mia presenza oggi non è casuale – ha detto l’assessore – ma vuole sottolineare l’importanza che attribuiamo al Pronto Soccorso di Varese, uno dei più rilevanti della Regione. Si tratta di una struttura che ha sempre dovuto affrontare difficoltà particolari, non solo per il grande afflusso di pazienti, ma anche perché si trova in una provincia complessa, fungendo da avamposto rispetto alla Svizzera. Certamente, ci sono problemi e situazioni complesse da affrontare. Per questo, con un percorso avviato da Regione Lombardia, a cui ha contribuito anche la dottoressa Cortellaro, abbiamo intrapreso un riordino del sistema di emergenza-urgenza in tutta la Regione, e Varese rappresenterà un modello di riferimento».
In cosa consista il rinnovamento e come cambierà il PS di Varese non è dato sapere.
Forse proprio i problemi dell’attività quotidiana sono alla base della scelta di escludere la stampa locale che rimane, però, testimone diretta e puntuale delle difficoltà dei pazienti e degli operatori che quotidianamente vivono intensamente le criticità del sistema.
Una scelta incomprensibile vista l’importanza del reparto che è la porta d’ingresso all’ospedale e il suo stretto legame con la città. Presentare la dottoressa Cortellaro ufficialmente ai cittadini di Varese attraverso i media è apparso sconveniente, se non con note preconfezionate e senza possibilità di fare domande.
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