La Cgil di Varese celebra il Giorno della Memoria con una frase di Primo Levi
Sulla facciata della Camera del Lavoro di Varese è stato esposto uno striscione con la frase dello scrittore Primo Levi: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare"
In occasione del Giorno della Memoria, la Cgil di Varese riafferma il proprio impegno nel mantenere viva la memoria di ciò che è stato e nell’opporsi a ogni forma di intolleranza e discriminazione, ricordando che la persecuzione nazista colpì senza pietà ebrei, dissidenti politici, sindacalisti, rom, Lgbtqia+.
Sulla facciata della Camera del Lavoro di Varese è stato esposto uno striscione con la frase dello scrittore Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare”. Un invito potente e attuale a riflettere e vigilare, affinché l’orrore del passato non si ripeta.
La segreteria della Cgil sottolinea come «l’attuale crisi economica e sociale, caratterizzata da precarietà diffusa e crescente povertà, rappresenti un terreno fertile per il risorgere di ideologie e proposte politiche di estrema destra, come sta accadendo in diversi Paesi in Europa e fuori. A fronte di tali pericoli, la Cgil ribadisce la necessità di una risposta ferma, fondata sulla difesa della democrazia, dei diritti dei lavoratori e sulla promozione di un lavoro di qualità. Nel preoccupante attuale contesto globale è essenziale combattere ogni forma di populismo e autoritarismo. La Cgil, in questa fase, si mobilita a sostegno dei referendum che tutelano lavoratrici e lavoratori, rafforzando i diritti fondamentali, promuovendo un futuro basato sulla giustizia sociale».
«La memoria è un monito e un impegno – dice la Segreteria della Cgil di Varese – Ognuno di noi ha il dovere di costruire una società in cui i valori di libertà, uguaglianza e dignità umana siano al centro di ogni azione».
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