La cultura non va in vacanza occasioni uniche nei musei della Lombardia
Grazie all’Abbonamento Musei, la card che consente ingressi gratuiti o ridotti in oltre 230 sedi, è possibile costruire un percorso personale tra arte antica e contemporanea, fotografia, moda, design e memoria storica ed esposizioni in tutta la regione
Superato Ferragosto, la Lombardia invita a vivere l’estate all’insegna della cultura. Musei e mostre diventano mete ideali per chi resta in città o sceglie brevi spostamenti, meglio se con i mezzi pubblici, per scoprire capolavori e paesaggi. Grazie all’Abbonamento Musei, la card che consente ingressi gratuiti o ridotti in oltre 230 sedi, è possibile costruire un percorso personale tra arte antica e contemporanea, fotografia, moda, design e memoria storica.
(nella foto, Villa Panza di Varese)
«Questo periodo dell’anno è un momento ideale per riscoprire il patrimonio culturale diffuso della Lombardia – afferma l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso –. Ogni provincia offre un tassello unico di arte, storia e creatività. Ammirare una collezione significa anche scoprire piazze, centri storici e paesaggi: la cultura è il filo che lega luoghi, persone e memorie».
Il calendario è ricco di appuntamenti. A Bergamo, l’Accademia Carrara celebra i cinquecento anni dalla partenza di Lorenzo Lotto, mentre nei luoghi simbolo della città Maurizio Cattelan affronta i temi di potere e censura. Brescia propone al Castello di Padernello una mostra sulle opere salvate durante la guerra, mentre al MuSa di Salò si intrecciano arte contemporanea e cinema di Fellini.
Sulle rive del Lario, Villa Carlotta espone argenti sabaudi e un’installazione di Maria Dompè dedicata alla libertà femminile. Sempre in provincia di Como, il Museo del Ghisallo celebra Eddy Merckx e il Museo della Seta esplora i rapporti fra moda e liturgia.
A Cremona, il Museo Civico Ala Ponzone racconta l’opera di Giordano Garuti, mentre a Casalmaggiore il Bijou dedica una mostra alla creatività nella gioielleria. Il viaggio prosegue a Lecco con Ken Scott e Antonio Ligabue, a Mantova con Juergen Teller, a Milano con esposizioni che spaziano da Caravaggio a Jago, dalla Beatlemania alla Pop Art di Bruno Bozzetto. Monza e Brianza valorizzano la scultura contemporanea del Rossini Art Site e le opere dedicate al paesaggio.
A Pavia la Lomellina ospita la Wunderkammer Digitale di Giuliana Cunéaz, mentre a Varese il MAGA e Villa Panza propongono retrospettive che spaziano dal contemporaneo alla collezione privata. Sempre a Varese, la Fondazione Marcello Morandini presenta C’è carta e carta, con sei artisti internazionali che sperimentano con il materiale più semplice e versatile, trasformandolo in linguaggio creativo.
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