Anche Varese protagonista del Giro d’Italia di ParkinsonMove da Marina di Stabia a Lecce
Sono diversi gli accompagnatori dalla Città Giardino che dal 23 al 28 agosto hanno partecipato all'iniziativa di solidarietà
Un viaggio di resilienza, ricerca e condivisione. Così viene definito il “Giro d’Italia di ParkinsonMove”, l’iniziativa che dal 23 al 28 agosto ha portato un gruppo di persone con Parkinson, accompagnatori e volontari a percorrere in bicicletta le strade dal golfo di Napoli fino al Salento. Tra i partecipanti non sono mancati anche accompagnatori varesini, che hanno sostenuto il gruppo lungo le tappe.
Un progetto che unisce sport e ricerca
L’evento è organizzato dall’associazione ParkinsonMove APS, nata nel 2023 con l’obiettivo di promuovere l’attività fisica come strumento fondamentale per rallentare il decorso della malattia e migliorare la qualità della vita. Non solo ciclismo: l’associazione propone anche montagnaterapia, eventi culturali, corsi e incontri per costruire una comunità di sostegno e condivisione.
Il Giro 2025 ha seguito un percorso che da Marina di Stabia ha toccato Castellammare di Stabia, Eboli, Tito Scalo, Gravina di Puglia, Matera e Lecce. Un itinerario non solo sportivo, ma anche simbolico: pedalare contro il tempo, trasformando la vulnerabilità in energia condivisa.
Lo staff medico e la ricerca sul campo
Un aspetto innovativo è la componente scientifica. Durante il viaggio, i ciclisti sono stati seguiti da due neurologi del Centro VAMP del Gruppo San Donato di Zingonia (BG), che hanno monitorato i partecipanti e raccolto dati preziosi sull’impatto dell’attività fisica nella gestione dei sintomi del Parkinson. Un approccio che unisce esperienza umana e ricerca clinica, trasformando ogni pedalata in un contributo concreto alla conoscenza della malattia.
Dal pedale alla montagna: il passaggio del testimone
Il Giro si è concluso il 28 agosto a Lecce, ma lo spirito del progetto continua. In una cerimonia simbolica, i ciclisti hanno passato il testimone agli amici del trekking, che porteranno avanti il messaggio di resilienza e movimento nelle montagne della Val di Fassa.
Un percorso che attraversa l’Italia e unisce le persone, grazie anche alla presenza degli accompagnatori varesini, parte di questa catena di solidarietà che dal Sud al Nord tiene viva la speranza e la forza della comunità.

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