Incendio di Crans-Montana, per rispetto delle vittime le 2000 lucine della “Casa di Natale” di Cunardo rimaranno spente
La famiglia Santandrea comunica lo "stop temporaneo" all'installazione luminosa per la giornata di lunedì 5 gennaio. Le luci ritorneranno il giorno dell'epifania per l'ultima accensione
Sarà un lunedì “più buio”, quello di domani, lunedì 5 gennaio, a Cunardo: un gesto in segno di rispetto e di lutto, e, al tempo stesso “insolito” per chi in queste settimane di feste è stato invece abituato ai bagliori delle lucine di Natale.
La casa di via Bedero 15, conosciuta in tutto il Varesotto per i suoi addobbi, rimarrà infatti “spenta”. La decisione arriva direttamente dalla famiglia Santandrea. I proprietari della abitazione simbolo delle festività nell’alto Varesotto hanno infatti scelto di lanciare un segnale di vicinanza e rispetto dopo i drammatici fatti avvenuti in Svizzera la notte di Capodanno, dove ha perso la vita anche una ragazza originaria del Lago Maggiore: la sedicenne di Arona Chiara Costanzo.
In segno di profondo rispetto per le vittime di Crans-Montana, la famiglia Santandrea ha comunicato che per l’intera giornata di lunedì 5 gennaio le lucine di Natale resteranno spente. Un gesto simbolico che unisce la comunità locale al dolore dei vicini del Canton Vallese, spegnendo temporaneamente quella scenografia che solitamente vede brillare circa 200 mila punti luce tra giardino e decorazioni.
L’ultima accensione di questa edizione è infatti prevista per martedì 6 gennaio, in occasione della festa della Befana, quando l’installazione tornerà a illuminarsi per il congedo finale dalle festività.
A Cunardo la magia delle luci di Natale porta la firma della famiglia Santandrea
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