A Malnate lo sportello Sostegno Km0 per aiutare gli adolescenti a superare paure, ansie e aggressività
Sono quasi 400 i ragazzi che in tre anni sono stati seguiti dagli specialisti nel progetto del Ponte del Sorriso con la collaborazione dell'Asst Sette Laghi e finanziato dalla Fondazione Cariplo. Accedere al servizio è semplice e gratuito
Un supporto concreto, gratuito e tempestivo per adolescenti, preadolescenti e famiglie alle prese con il disagio giovanile. È questo l’obiettivo dello sportello “Sostegno Km0”, attivo dal 2023 grazie alla Fondazione Il Ponte del Sorriso in collaborazione con ASST Sette Laghi e Cooperativa Gulliver, finanziato da Fondazione Cariplo.
In un contesto in cui il malessere psicologico tra i più giovani cresce in modo allarmante – si stima che riguardi almeno un ragazzo su quattro – il progetto nasce per intercettare in modo precoce i segnali di disagio, evitando che evolvano in situazioni più gravi e difficilmente recuperabili.
Un aiuto tempestivo per adolescenti e famiglie
Lo sportello si rivolge a ragazzi dagli 11 ai 18 anni e alle loro famiglie, offrendo percorsi individualizzati condotti da un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, psicoterapeuti, educatori e neuropsichiatri infantili.
L’accesso è gratuito e diretto, senza bisogno di impegnative o segnalazioni da parte della scuola o del medico curante: basta una telefonata alla Fondazione al numero 0332-286946.
«È fondamentale riconoscere i primi segnali – spiega Emanuela Crivellaro, presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso – perché il disagio, se colto in tempo, può essere affrontato con percorsi brevi ma molto efficaci. Il problema non è solo dei ragazzi, ma coinvolge tutto il sistema educativo e familiare».
I segnali da non sottovalutare
Lo sportello punta a sensibilizzare genitori, pediatri, insegnanti, allenatori ed educatori a non abbassare lo sguardo davanti a comportamenti che possono essere campanelli d’allarme: isolamento sociale, autolesionismo, dipendenze da tecnologia, cambiamenti improvvisi nell’abbigliamento, alterazioni del sonno, aggressività o rifiuto della scuola, difficoltà nelle relazioni e nella gestione emotiva
La scuola e i pediatri, in particolare, hanno un ruolo chiave nell’intercettare il disagio e nel segnalare alle famiglie la possibilità di rivolgersi allo sportello.

Il progetto in numeri: chi sono i ragazzi presi in carico
Nei tre anni di attività, 396 ragazzi si sono rivolti allo sportello. Di questi, 250 hanno intrapreso un percorso psicologico o educativo, 146 sono stati indirizzati verso altri servizi, come la neuropsichiatria infantile o percorsi territoriali.
Il profilo dei ragazzi e delle famiglie:
- Il 64% sono ragazze, soprattutto tra i 13 e i 15 anni
- Frequentano principalmente le scuole medie o i primi anni delle superiori
- Il titolo di studio dei genitori è medio-alto, ma le risorse economiche spesso limitate
- Solo il 6% dei ragazzi era completamente isolato socialmente
- Il 44% proviene da famiglie separate, ma senza conflitti particolarmente gravi
- La quasi totalità ha almeno un genitore occupato
I risultati sono incoraggianti: su 123 casi con difficoltà emotivo-relazionali, ben 98 hanno concluso il percorso con una riduzione significativa del disagio.
Cosa prevede il percorso
I percorsi offerti includono: 10-15 incontri con psicologi o psicoterapeuti, il supporto educativo per i genitori ma anche percorsi di psicomotricità per bambini sotto i 10 anni e la possibilità di presa in carico dei per neomaggiorenni fino ai 23 anni. Il nuovo progetto, che verrà riproposto almeno per il biennio futuro, è di allargare la platea dei destinatari arrivando fino ai 23 anni e coinvolgendo anche i servizi di psichiatria sempre della Sette Laghi.
Il servizio punta ad accompagnare ragazze e ragazzi a riconoscere e gestire le proprie emozioni, rafforzando le relazioni familiari e prevenendo l’aggravarsi del disagio.
Il futuro: un ambulatorio permanente
Alla fine del primo triennio, il progetto prosegue con risorse del Ponte del Sorriso e presto otterrà un nuovo sostegno di Fondazione Cariplo, con l’obiettivo di diventare un ambulatorio permanente presso la Casa di Comunità di Malnate.
Lo sportello sarà sempre più integrato con la neuropsichiatria infantile e si aprirà anche alla psichiatria per giovani adulti. Un presidio stabile, vicino alle famiglie, in grado di offrire risposte rapide e gratuite a chi si trova in difficoltà.
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