Un luogo diverso dal comune: apre il “Banana Club”
L'Arci ha inaugurato il nuovo circolo in viale Valganna. Musica, teatro, incontri e molte attività sono già previste per il mese di ottobre
"Diverso dal luogo comune", si presenta così, con una piccola insegna colorata che racchiude in poche parole la voglia di cambiamenti e di novità. Stiamo parlando del “Banana Club”, il nuovo circolo Arci di Viale Valganna, al civico 55, che ha aperto i battenti ufficialmente venerdì, 29 settembre.
Il locale è colorato ed accogliente. Disposto su due piani presenta all’ingresso salottini di diverso stile, dal moderno all’etnico, un lungo bancone, tavolini e una piccola libreria. Il tutto è contornato da candele, luci soffuse e buona musica. Il piano inferiore è invece una sala predisposta per il ballo, lo spettacolo e gli incontri. Le pareti sono scure in contrasto con i colori delle tende etniche e delle luci moderne che la illuminano.
Un luogo pronto ad accogliere i suoi soci, aperto ad ogni cultura e
uno spazio che «Vuole essere qualcosa di più di un semplice locale pubblico» spiega Giuseppe Musolino (nella foto), presidente dell’ Arci.«Ci aspettiamo che diventi prima di tutto un luogo di incontro. Nel circolo ci saranno diverse iniziative, artistiche, teatrali, musicali oltre ad iniziative organizzate in collaborazione con altre associazioni. Questo infatti vuole essere un luogo ludico-creativo, di divertimento ma anche di istruzione e di educazione».
«Puntiamo soprattutto sulla collaborazione dei soci. – continua Armida Ronaghi, presidente del circolo Arci Banana Club (nella foto sopra) – Io ho aderito all’Arci perché condivido molti dei suoi programmi e voglio che le iniziative siano rivolte per lo più al sociale. L’obiettivo è quello di mettere insieme le capacità di tutti e creare diverse inziative. Sarà un luogo dove poter scambiare idee e competenze e ciò che vogliamo è dare un’impronta multiculturale».
Il locale proporrà infatti diverse serate. Il fine settimana verrà dedicato principalmente alla musica con il dj o ai concerti mentre negli altri giorni verrà dato spazio alle attività proposte dai soci, a corsi ed incontri.
«Questo spazio è aperto a tutti. Ognuno potrà contribuire ad esso secondo le sue capacità e noi siamo pronti ad accogliere ogni idea e suggerimento dei frequentatori soci. Sono molte le idee e si lavorerà a diversi livelli» spiega ancora Musolino
Per il mese di ottobre l’Arci ha già preparato un ricco palinsesto di eventi. Oltre alle serate di musica afro, reggae, hip-hop, latino e anni ’80 sono stati organizzati spettacoli come “Masala – voci e volti dal mondo”, una mostra di pittura dal titolo “Progetto Capo Verde” con l’artista Veronica Mazzocchi, delle serate con cantautori di Varese e provincia, una mostra fotografica e un corso di danze popolari.
L’ingresso è riservato ai soci Arci, la tessera annuale costa 10 euro e permette di entrare oltre che nel locale di Varese in tutti circoli attivi in Italia. Nei primi tre giorni di attività l’associazione si ritiene soddisfatta del suo operato. «Abbiamo fatto circa cento tessere e all’inaugurazione hanno partecipato anche i rappresentanti delle comunità straniere come quella filippina o dello Sri Lanka. Inoltre abbiamo proposto un ricco buffet con specialità tipiche dal mondo ed è stata l’occasione per raccogliere nuove idee da parte dei soci».
Qualche malcontento è nato invece da parte della clientela che si è trovata ad aprire il portafoglio e Musolino spiega «Il servizio al bar è per un noi un’attività di somministrazione che permette di finanziare le iniziative che verranno proposte nel locale ma non è ciò a cui puntiamo».
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