Luino
A Luino il racconto del K2: Massimo Palazzi dialoga con l’alpinista Tommaso Lamantia
La serata promossa dal Premio Chiara sarà così un doppio viaggio: da un lato la memoria storica della spedizione del 1954, dall’altro l’esperienza diretta di un alpinista contemporaneo che ha riportato il tricolore sulla seconda montagna della Terra
A Luino il Premio Chiara porta in scena il racconto del K2, tra storia e alpinismo contemporaneo. Venerdì 27 febbraio alle 18, a Palazzo Verbania in via Dante Alighieri 5, Massimo Palazzi presenterà il suo nuovo libro “L’uomo del K2”, edito da Zeisciu, in dialogo con l’alpinista Tommaso Lamantia. L’ingresso è libero.
L’appuntamento si inserisce nella rassegna del Premio Chiara e propone uno sguardo diverso sulla prima ascensione al K2 del 1954, una delle imprese più celebri dell’alpinismo italiano.
Oltre la vetta: il lato umano della spedizione
Nel volume, Palazzi ricostruisce la spedizione del 1954 attraverso documenti inediti dell’archivio di Ugo Angelino, vice-capo della missione. Ne emerge un racconto che va oltre la cronaca della conquista della vetta, per soffermarsi sulle dinamiche relazionali, sulle tensioni e sulle esperienze personali vissute dagli alpinisti.
Un lavoro di ricerca che intreccia storia, testimonianze e analisi, restituendo una prospettiva più intima e meno celebrativa di uno degli episodi simbolo del Novecento italiano.
Massimo Palazzi, già assessore alla cultura e ai servizi educativi del Comune di Gallarate, è avvocato patrocinante in Cassazione e dottore di ricerca all’Università di Pavia. È stato cultore di storia del diritto romano all’Università Cattolica e assistente in istituzioni e storia del diritto romano all’Università dell’Insubria con il professor Giorgio Luraschi. Iscritto all’Ordine degli avvocati di Busto Arsizio, di cui è stato anche consigliere e responsabile della formazione, è autore di numerose pubblicazioni in ambito giuridico e storico.
Il racconto di Tommaso Lamantia
Accanto all’autore interverrà Tommaso Lamantia, alpinista nato sul Lago Maggiore, che durante la serata proporrà immagini e la proiezione del documentario “Karakorum”, dedicato alla sua ultima impresa: la salita al K2.
Il 28 luglio 2024 Lamantia ha raggiunto la vetta del K2 in solitaria, senza ossigeno supplementare e senza l’aiuto di portatori. Un risultato significativo, arrivato quasi in coincidenza con il settantesimo anniversario della prima ascensione del 31 luglio 1954.
Alpinista completo, Lamantia pratica sci estremo, sci alpinismo, snowboard, canyoning, arrampicata su ghiaccio e roccia ed è pilota di parapendio. Ha scalato in Pakistan, Sud America, Nord America, Penisola Arabica, Scozia, Norvegia, Africa e lungo tutto l’arco alpino. È accademico del CAI (CAAI gruppo Occidentale), consulente della commissione tecnica e soccorritore TeSA e Operatore Forra per il CNSAS.
La serata sarà così un doppio viaggio: da un lato la memoria storica della spedizione del 1954, dall’altro l’esperienza diretta di un alpinista contemporaneo che ha riportato il tricolore sulla seconda montagna della Terra.

