«Quando le regole cambiano ogni giorno, la chiarezza è fondamentale», Salvatore Giallo e le novità tra Italia e Svizzera
Dalla "tassa sulla salute" alle norme per gli investimenti oltre confine: il titolare dello Studio Giallo spiega gli argomenti che si affronteranno al Congresso Svizzera-Italia in programma a Varese il 16 aprile. «Un momento di confronto su temi che ogni giorno riguardano frontalieri, aziende e chiunque abbia interessi oltre confine»
Accordi internazionali, leggi statali e regolamenti delle Regioni, al confine tra l’Italia e la Svizzera esiste una foresta burocratica nella quale non è sempre semplice districarsi.
È proprio con l’obiettivo di aiutare lavoratori frontalieri, aziende e commercialisti a fare chiarezza in un contesto in continua trasformazione, che giovedì 16 aprile alle Ville Ponti di Varese torna il Congresso Svizzera-Italia: l’evento giunto alla decima edizione, che punta a offrire ai professionisti informazioni utili sui temi fiscali, previdenziali e normativi più attuali.
Il Congresso è dedicato a tutte le persone – sia residenti in Svizzera che in Italia – che abbiano interessi oltre confine e accende l’attenzione anche su tematiche solitamente poco discusse: come i rischi e i vantaggi di acquistare un’abitazione nell’altro Paese, ma anche gli investimenti in criptovalute (con un focus sui cambiamenti nella fiscalità tra Italia e Svizzera), così come tutto quello che serve sapere riguardo al trasporto di valute attraverso la dogana per evitare sanzioni (con l’intervento del tenente colonnello della Guardia di Finanza Francesca Bertone).
Fisco, frontalieri e rapporti economici, a Varese la 10ª edizione del Congresso Svizzera–Italia
Uno strumento a supporto di lavoratori e imprese
Il Congresso Svizzera-Italia nasce per offrire notizie aggiornate sia ai lavoratori che ogni giorno attraversano il confine per guadagnarsi lo stipendio, sia alle aziende che vogliono entrare in un mercato diverso.
«Le normative – spiega Salvatore Giallo, titolare dello Studio Giallo e organizzatore del convegno – cambiano ogni giorno. Momenti di confronto come questi diventano fondamentali, grazie soprattutto al coinvolgimento delle istituzioni, per avere risposte sulle tante incertezze che avvolgono ancora diversi argomenti, come la tanto discussa “tassa sulla salute”».
Tassa sulla salute, «Serve un sistema semplice e pratico»
Proprio il contributo obbligatorio che i “nuovi” frontalieri dovranno pagare per finanziare il Servizio sanitario nazionale, sarà al centro del dibattito in chiusura del convegno. Andrea Puglia, direttore del sindacato ticinese Ocst, e Silvana Snider, consigliera della Regione Lombardia, esploreranno le criticità legate alla misura inserita con l’accordo italo-svizzero del 2024 e cercheranno di rendere il tema più trasparente.
«Sono passati anni da quando è stato istituito il contributo sanitario – aggiunge Giallo –, ma non si sa ancora come applicarlo. Serve un sistema semplice e pratico che permetta di calcolare la “tassa sulla salute” senza ulteriori difficoltà. Per avere risposte definitive sarebbe necessario l’intervento della politica nazionale, ma il coinvolgimento delle Regioni resta fondamentale».
Dieci anni di cambiamenti epocali
Da dieci anni il Congresso Svizzera-Italia esplora i cambiamenti nelle norme che regolano il lavoro frontaliero, gli investimenti e gli spostamenti di capitali tra l’Italia e la Svizzera, diventando una finestra privilegiata per osservare tutte le principali trasformazioni nelle leggi che regolano i rapporti tra i due Paesi.
Dagli accordi bilaterali su tassazione, contribuzione previdenziale e smart-working; ai nuovi patti su tracciabilità e scambio di informazioni, che hanno reso le procedure più semplici per chi rispetta le regole e la strada più difficile per chi cerca di rimanere nell’illegalità: per Salvatore Giallo l’ultimo decennio è stato segnato da una serie di «cambiamenti epocali».
«Attraverso il Congresso – afferma Giallo –, vogliamo presentare una carrellata di argomenti differenti, che riguardano tutti gli ambiti del rapporto tra Italia e Svizzera. L’obiettivo è stimolare la curiosità dei partecipanti e invitarli ad approfondire ulteriormente i temi che li riguardano più da vicino».
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