«Aermacchi verso la produzione civile, merito dei sindacati»

La Fim-Cisl Aemacchi entra nel merito della polemica pacifista che si è aperta per la visita di Berlusconi all'azienda

riceviamo e pubblichiamo

La sollecitazione/provocazione sulla presentazione dell’M346 che ci viene dall’iniziativa di varie associazioni e organizzazioni politiche non ci lascia indifferenti. Con questo comunicato vogliamo contribuire al dibattito che si è aperto, portando non tanto un’opinione tra le altre, ma la posizione di una organizzazione che ha da sempre una particolare attenzione ai temi legati alla pace e al disarmo, senza però dimenticare le necessità di equilibro e coerenza conseguenti al mandato delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti e al compito fondamentale che può avere nella formazione di una opinione, anche critica, dei propri aderenti e dei lavoratori. 

Entrando nel merito del documento, se rispetto all’analisi nei confronti della politica industriale del governo possono esserci in parte delle convergenze, restiamo sorpresi dalla indifferenza circa l’importante esperienza che ha visto, in questi ultimi anni, Aermacchi avviare una graduale ma rilevante diversificazione verso la produzione civile. Un processo, questo, voluto con forza e sostenuto con non poche difficoltà soprattutto dalla FIM, e, a volte, osteggiato come un’iniziativa confessionale e irenistica anche da organizzazioni che oggi manifestano contro la guerra tout court. Questo processo ha portato, negli anni precedenti la crisi del settore commerciale dopo l’11 settembre 2001, la produzione civile a più del 50% del fatturato, a partire dal 3% degli anni in cui la FIM ha iniziato a battersi per questo obiettivo. 

Anche oggi, nonostante le difficoltà congiunturali legate soprattutto al fallimento della Dornier la cui ripresa è stata più volte annunciata, la produzione civile rappresenta una parte importante e indispensabile delle attività produttive. Accanto a questo risultato va ricordato anche l’impegno di sviluppo e progettazione dei diversi programmi commerciali su cui è impegnata Aermacchi: è di questi giorni la consegna delle prime parti delle gondole motore dell’Airbus A380, quasi a significare la strutturale dualità civile e militare ormai acquisita dall’azienda. La tutela ed il rilancio di questa caratteristica è, tra l’altro, una delle questioni primarie poste unitariamente dal sindacato a salvaguardia dell’insediamento industriale dell’Aermacchi di Venegono, in un momento in cui, ricordiamo, si verifica l’importante passaggio della proprietà dell’azienda a Finmeccanica.

Collettivo FIM CISL Aermacchi

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Pubblicato il 06 Giugno 2003
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