I mille volti della città in “Busto On line”
Diverse le questioni trattate nel numero di novembre
Quaranta o 45 per cento a Varese-Aspem, 35 o 30 per cento a Busto Arsizio-Agesp, soltanto il 25 per cento a Gallarate-Amsc: saranno queste, secondo l’indiscrezione pubblicata nel numero di novembre di "BustoOnLine", le quote di spettanza all¹interno della "Prealpi servizi", nata dall’accordo tra le tre municipalizzate.
Una mazzata soprattutto per le aspirazioni dell’Amsc, ma anche una conferma della posizione subordinata dell’Agesp.
L’Agesp è al centro dell’attenzione anche in un altro approfondimento del numero di "BustoOnLine" in corso di distribuzione casa per casa ad oltre 20.000 famiglie di Busto Arsizio e della Valle Olona: per l’eterna questione del "PalaPiantanida" non pare esservi una caparra di soluzione, tanto più che la sola gestione dell¹impianto ha provocato – come confermato dai vertici dell¹azienda – disavanzi annui a 5 zeri. E non è questa l’unica spina nel cuore della Busto Arsizio politica: per la riapertura dei "Cinque ponti", al di là dei soliti comunicati-stampa dal tono apparentemente rasserenante ed al di là della "distrazione" di alcuni organi di stampa, lo sforamento nei tempi tecnici è talmente palese da risultare motivo di evidente imbarazzo per l’Amministrazione comunale guidata da Luigi Rosa. Lo stesso dicasi per la "questione-Accam", con l’impianto fermo per cause tecniche.
Questo mentre, come sottolinea l’editoriale del direttore Marco Cattaneo, l’attenzione della politica locale sembra concentrarsi soprattutto su temi come il burqa e il richiamo alle radici cristiane…
Tra gli altri temi di questo numero di "BustoOnLine": il "ponte" lanciato dagli amministratori comunali di Gela (Busto Arsizio ospita da decenni una forte comunità di immigrati dalla cittadina nissena); l’eterno problema della "Provincia negata"; una panoramica sull’accessibilità ai servizi comunali in tutta la Valle Olona; la probabile missione esplorativa in Afghanistan da parte del "Nato rapid deployable corps" di stanza alla "Ugo Mara" di Solbiate Olona; un’analisi sul disastro finanziario di "VolareGroup" e di "AzzurraAir"; il dibattito sulla nuova strada Boffalora-Malpensa che dà un altro colpo all’ambiente del Parco del Ticino; la Cina vista come potenzialità per l’export delle aziende italiane e non solo come temibile concorrente.
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