“Volevo andare in Siria da mia moglie”
Il giovane siriano arrestato per terrorismo è detenuto nel carcere dei Miogni di Varese
Si dichiara innocente Mahmoud Jrad, 23 anni, il ragazzo siriano arrestato a Varese per terrorismo internazionale: «Non sono un terrorista: volevo andare in Siria per fare visita a mia moglie, non per combattere». L’uomo è sospettato di aver voluto intraprender un viaggio fino ad Aleppo per unirsi alla brigata Al Nusra (vicina ad Al Quaeda) è stato interrogato questa mattina, 5 agosto, nel carcere dei Miogni di Varese. Il ragazzo, assistito dall’avvocato Lorenzo Monti di Monza, ha risposto per circa un’ora alle domande del gip Anna Giorgetti e affermato che non voleva recarsi in Siria per aderire a un gruppo terroristico. Il ragazzo ha sostenuto di essere molto religioso e di aver sempre frequentato la moschea solo per pregare cercando di tenersi alla larga da persone pericolose.
Il gip si è riservato la decisione sulla custodia in carcere.
Il giovane è detenuto nel carcere dei Miogni di Varese dove, alle 10 di questa mattina, sono arrivati il padre, il Ghijas, 46 anni disoccupato, e l’avvocato difensore, accompagnato da una collega, proveniente dal foro di Monza.
Il padre del giovane, conversando con i giornalisti, ha ribadito l’innocenza del figlio, e sostenuto che il ragazzo voleva recarsi in Siria dalla moglie e non per compiere atti di terrorismo unendosi al gruppo Al Nusra, affiliato di al Qaeda.
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