Osteria D’Alberto, dove tradizione e innovazione si incontrano
Un piccolo angolo di paradiso a Brissago Valtravaglia in cui gustare i deliziosi piatti della tradizione locale
“Artigianalità” è la parola chiave che meglio descrive tutte le proposte gastronomiche dell’Osteria D’Alberto dove gli ospiti potranno farsi cullare dalle note di musica selezionata che faranno da sottofondo a degustazioni di vini pregiati e pietanze che presentano tutti i caratteri della tradizione, spesso rivisitata in modo creativo.
Aperta tutti i giorni dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 24 (tranne il mercoledì), l’Osteria può ospitare fino a 60 coperti (35 interni e 25 esterni) e accetta tutti i tipi di pagamento tranne quelli con carta Amenican Express.
– Chi siete e come mai avete deciso di dedicarvi alla ristorazione? Come è iniziato tutto?
Forse è iniziato tutto quando, dopo l’asilo, nelle belle stagioni mia mamma mi portava da mia nonna e io l’imitavo a preparare “ris e arburin” sulla stufa economica spenta con i sassi, i semi e l’erba che trovavo nei prati. Avevo 4-5 anni. Mi sono avvicinato alla cucina per passione ma poi, forse per imparare a fare i conti, m’iscrivo a ragioneria: l’azienda di famiglia sembrava un buono sbocco… Non ci resisto a lungo però: dopo 6 anni a lavorare con i miei (mio padre è stato uno dei primi concessionari Nissan d’Italia nel lontano ‘88) ho deciso di scappare, in Autogrill. Era il 2004, carriera direttiva, e i conti lì c’entravano eccome… per gestire un ristorante c’entrano ancora. Io però volevo un mondo più lento, che vicino all’autostrada poco c’entrava, così dopo varie esperienze culinarie e un bel diploma da sommelier professionista arriva l’Osteria – che bello, ho realizzato il mio sogno! – ho pensato…
Invece no, mi sbagliavo, il sogno era appena incominciato, mica senza difficoltà eh, è stato difficilissimo avviare il ristorante, la posizione non aiutava e nemmeno il periodo, nell’alto varesotto c’era forte crisi nel 2011. Per farla breve potrei dire che 5 anni di vita sono stampati indissolubilmente in osteria, e che tanti affetti sono venuti meno o si sono ridimensionati: scelta ardua, quasi pazza, da “bastian contrario” avrebbe detto mia mamma: la Mariuccia.
Sì, perchè la mamma è sempre la mamma e allora la sua ricetta del salame di cioccolato (che poi era del Topolino del vicino) la proponiamo sempre.
– Che tipo di cucina fate?
La nostra è una cucina di cuore, dove la scelta degli ingredienti di primissima qualità la fa da padrona, assecondata dalla giusta tecnica per valorizzarli.
– Qual è il vostro piatto forte?
Il piatto forte sono i miei ragazzi, ognuno a suo modo ci mette impegno, passione, lealtà e sacrificio, così arrivano anche le soddisfazioni.
– Ci date la ricetta?
La ricetta è il gruppo unito, che rema con lo stesso tempismo e la stessa intensità, solo così si arriva all’equilibrio: ingrediente immancabile (un po’ come la rustichella in Autogrill, per tornare alle origini: non doveva mancare mai dalla vetrina dei panini).
– Il piatto perfetto per questa stagione?
Il risotto con la zucca, blu di capra e polvere di amaretti ci piace molto.
– Quale consigliate tra le proposte del vostro menù?
Abbiamo un menù degustazione dedicato al cervo, ma anche le nostre specialità di lago come i ravioli di lavarello affumicato o il carpione: un evergreen. Il menù lo cambiamo molto spesso.
– Cosa non può mancare nella vostra cucina?
La qualità e la voglia di fare, di sfidare le difficoltà e di mettersi in gioco.
– Avete un prezzo fisso a pranzo?
Da gennaio 2019 proporremo un business lunch a 20 euro.
– Perché scegliere voi?
Perchè ogni tanto bisogna fermarsi e stare bene. Perché in osteria, come tanto desideravo, abbiamo ricreato un po’ di quella lentezza che fa molto bene di questi tempi così veloci e sfuggenti.
– Tre parole per descrivere il vostro ristorante
Tre lettere: A, B, C che stanno per Alta Bassa Cucina
Ulteriori informazioni
Indirizzo: via Garibaldi 15, Brissago Valtravaglia (Va)
Tel.: 333 1100404
Email: osteridalberto@gmail.com
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