La fontana di piazza Monte Grappa riempita di gamberi
Una quarantina di gamberi rossi della Louisiana sono stati gettati nella vasca, dove nuotano placidamente. Ignoto l'autore del gesto
Tre ragazze guardano incuriosite dentro la vasca della fontana di piazza Monte Grappa. «Ma che cosa sono?». La domanda e la sorpresa sono più che giustificate. Nel cuore della città sguazzano placidamente una quarantina di gamberi rossi della Louisiana, un crostaceo che da qualche anno è diventato il protagonista delle cronache ambientaliste varesine. Questa specie, importata dagli Stati Uniti e immessa dall’uomo nell’ambiente, ha trovato sulle sponde del lago di Varese l’habitat ideale per riprodursi.
Di colore rosso con sfumature marroni e dotato di chele piuttosto potenti, il gambero della Louisiana va ghiotto di uova di pesce persico, specie autoctona. Molto aggressivo e resistente anche fuori dall’acqua (respira attraverso la trachea) ama fare delle passeggiate sulle sponde del lago, dove è facile avvistarlo sulla pista ciclabile. Mai però si era spinto fino in città. Forse chi ha portato questa colorita comitiva di crostacei in tour nel capoluogo voleva sensibilizzare i cittadini sulla fragilità dell’ecosistema del lago di Varese o molto più semplicemente voleva fare uno scherzo e attirare così l’attenzione.
Non è la prima volta che la fontana di Piazza Monte Grappa diventa il palcoscenico di proteste ecologiste. La più eclatante risale agli anni Settanta, quando il compianto professor Salvatore Furia riempì la fontana con l’acqua puzzolente del lago di Varese per denunciare il livello insostenibile di inquinamento dello specchio d’acqua.
La Provincia di Varese due anni fa emanò un regolamento per disciplinare la caccia al gambero della Louisiana, diventata nel frattempo la specie più ricercata del lago da parte dei buongustai. Pare infatti che le sue carni siano gustose e ottime dal punto di vista nutrizionale, tanto che qualche ristoratore l’ha proposto come piatto alternativo alla classica polenta e bruscitt. Per chi avesse intenzione di «sfrattarli» dalla fontana per farli accomodare nella pentola di casa, ricordiamo che possono essere pescati solo a mani nude e mai dopo il tramonto.
«Mo hanno da passà ‘a nuttata».
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