Sgarbi: “Non alla chiusura dell’ufficio postale di Creva”
L'assessore al Bilancio di Luino si schiera contro l'ipotesi arrivata nei giorni scorsi: «Basta alle continue ed esasperate ricerche di risparmi e di tagli a scapito di tutti quei servizi»
L’assessore al Bilancio del Comune di Luino Dario Sgarbi commenta la possibile chiusura dell’ufficio postale di Creva, frazione di Luino
In merito alla segnalazione pervenuta nelle scorse settimane relativamente alla chiusura dello sportello postale della frazione di Creva a Luino, ho immediatamente provveduto a sollecitare e a chiedere cortesemente una revisione delle decisioni assunte da Poste Italiane S.p.A.
Un disservizio grave come quello che ha avuto luogo negli scorsi giorni, non solo ha penalizzato soprattutto le fasce più deboli come malati e anziani, ma anche tutti coloro che abitualmente fanno riferimento a Creva in quanto clienti del predetto ufficio, impossibilitati ad effettuare alcune operazioni non assolvibili nemmeno presso altri sportelli.
Ho pertanto scritto personalmente alla Direzione Provinciale di Poste Italiane S.p.A. e al Dottor Massimo Sarmi, Amministratore Delegato di Poste Italiane S.p.A. a Roma, poichè l’ufficio di Creva assolve ad un compito oltre che vantaggiosamente economico, insostituibile per la popolazione locale (in gran parte anziana). Segnalo, in proposito, che il Comune di Luino, al fine di agevolare la presenza nel territorio comunale del suddetto servizio, garantisce un contratto di locazione con canoni a dir poco irrisori – vedasi contratto di Voldomino di Euro 1000 annui.
Credo sia giunto anche il momento di dire “Basta!”a tutti i livelli alle continue ed esasperate ricerche di risparmi e di tagli a scapito di tutti quei servizi che erano ritenuti essenziali per la collettività nel suo insieme e che lo sono tuttora. Occorre dire “Basta!” perché non sono questi i risparmi che i grandi manager devono mettere in campo per sanare i bilanci, bensì pensare ai loro stipendi e agli sprechi in genere che giornalmente vengono evidenziati dai vari quotidiani economici, ricordando sempre che pur essendo Poste Italiane una S.p.A. ha come obiettivo primario il servizio pubblico”.
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