Estetiste e parrucchieri, come gestire l’emergenza Coronavirus
Le disposizioni segnalate da Confartigianato Varese
L’emergenza sanitaria da Coronavirus impone comportamenti di massima cautela anche nella scelta dei servizi alla persona, spiga Confartigianato Varese. Una situazione che ripropone l’importanza di rivolgersi a operatori in regola con le norme di settore sia dal punto di vista della formazione obbligatoria sia per quanto riguarda i requisiti igienico-sanitari dei locali nei quali l’attività viene svolta. È il caso delle attività legate alla cura del corpo, come le imprese dei settori acconciatura ed estetica.
Per questo Confartigianato ribadisce che gli imprenditori sono da sempre tenuti a rispettare le prassi stabilite per legge al fine di evitare la trasmissione di patogeni o agenti contaminanti e, oltre alle norme previste a livello nazionale, seguono percorsi di formazione specifici per adeguarsi ai protocolli igienico-sanitari imposti dalle ASL territoriali. A seguito del DPCM emesso l’8 marzo u.s. relativo alle disposizioni da seguire per il contenimento del contagio da Covid-19, si precisa inoltre che lo stesso non coinvolge fra le attività sottoposte a restrizioni quelle di acconciatori ed estetiste.
Pertanto le attività possono proseguire normalmente secondo i consueti orari di apertura.
E’ importante tuttavia che vengono rispettate le seguenti misure igienico – sanitarie:
Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
Evitare abbracci e strette di mano;
Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce ( starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assistono persone malate.
Consigliamo inoltre di:
ricevere i clienti solo su appuntamento;
non creare assembramenti negli spazi di attesa (massimo 4/5 persone secondo la metratura dei locali così da poter mantenere la distanza di un metro tra un cliente e l’altro);
operare con una mascherina durante i trattamenti estetici.
Nonostante queste indicazioni l’imprenditore è libero di valutare la temporanea sospensione della propria attività.
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Sono basito! nel momento in cui ci dobbiamo difendere da un virus cosi subdolo, dobbiamo consigliare di EVITARE i contatti. Mi dispiace per i colleghi imprenditori, ma evitiamo i contatti non indispensabili e stiamo a casa!!!