Periodico del Comune dopo 8 mesi La minoranza: “non è aggiornato”
La minoranza polemizza in consiglio circa il giornale Città di Tradate: “gli unici articoli aggiornati sono quelli della Lega e di Forza Italia”. La maggioranza: “Dal prossimo numero cambierà gestione”
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Polemica in consiglio comunale circa la pubblicazione del periodico dell’amministrazione. É infatti in distribuzione da circa 10 giorni, nelle case di tutto il paese, l’ultimo numero di Città di Tradate; il penultimo uscì il gennaio scorso. La querelle tra i consiglieri di minoranza e maggioranza non ha riguardato solo il ritardo della pubblicazione, ma soprattutto la “scorrettezza”, a detta degli stessi consiglieri, con cui si è proceduto alla pubblicazione.
“Chiunque, leggendo l’ultimo numero del “Città di Tradate” – spiega Domenico Giudice capogruppo dei DS – avrà notato che i commenti di Lega (semplicemente razzista), e Forza Italia (semplicemente penoso), sono aggiornati all’oggi, mentre quelli delle opposizioni sono i testi rilasciati a metà giugno, quando i capigruppo consiliari furono invitati a fornire i loro pezzi entro qualche giorno, perché il numero recapitato oggi sarebbe uscito, così ci fu detto, al massimo per fine giugno. Anche uno sprovveduto si renderebbe conto che dopo quattro mesi qualsiasi argomento rischia di perdere interesse”. “Abbiamo rispettato la scadenza del 30 giugno per consegnare gli articoli – prosegue Carlo Uslenghi di Città Nuova – è una cosa davvero spiacevole che la Lega e forza Italia abbiano gli articoli aggiornati ad oggi. Il mio scritto parla di rilanciare la lista civica cui appartengo; qualcun altro invece ha potuto fare le sue considerazioni sulle stragi di New York. Non mi sembra giusto. Questo è scorretto nei nostri confronti”. “Intendiamoci – conclude Giudice – che un numero possa uscire in ritardo, anche in forte ritardo rispetto a quanto preventivato, ci può stare per mille motivi, anche comprensibili. Ma che una volta avuta la conferma dei tempi, si agisca con tale scorrettezza, è veramente vergognoso”.
Per quanto riguarda l’amministrazione comunale, le risposte circa i ritardi alle pubblicazioni degli articoli, non sono state molto prolisse, ma vi è comunque stata una sorta di ammissione di colpa. Secondo l’assessore alla cultura Stefano Candiani “la gestione del giornale, dall’ultimo numero a quello che è in produzione adesso, è cambiata: ci sono un nuovo fornitore e un nuovo redattore. Su questo contiamo tanto che si possa rispettare la puntualità e la correttezza dalla minoranza auspicata”. |
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