Scuola, passa il piano della Lega. Tra i fischi dei genitori

Varese - Vivace seduta del consiglio comunale. Gli accorpamenti "operativi" dal 2003/2004

E alla fine la Lega ce l’ha fatta. Contro tutto e contro tutti. Il piano di razionalizzazione della rete scolastica varesina è passato. Entrerà in vigore nell’anno scolastico 2003/2004.
Ma non è stato un trionfo per la Lega Nord, il piano è stato approvato ma non a larga maggioranza (18 voti a favore, 10 contrari e 7 astenuti) e sotto gli applausi scroscianti dei genitori presenti nel Salone Estense. Applausi fragorosi, ironici a sottolineare i passaggi più caldi di un piano contestato soprattutto dai genitori degli alunni che frequentano le scuole del primo e del terzo circolo. Il presidente del consiglio comunale ha dovuto più volte richiamare all’ordine le persone, più di cento, che si erano date appuntamento nella sala consiliare con il preciso scopo, dichiarato giorni fa, di manifestare il dissenso al piano firmato Bortolon-Binelli-Zonca.
E quando l’assessore ai Servizi Educativi Paolo Baretti, incaricato di illustrare quale sarà il futuro assetto dei circoli, ha toccato la questione dell’autonomia della scuola media Dante è partito il primo applauso, seguito da un boato quando l’assessore ha parlato della costruzione di una scuola media a Bobbiate per servire le scuole elementari della zona lacuale.
A nulla è servito l’intervento di Alberto Paci (VareseCittà) che ha chiesto una sospensione della votazione per questioni procedurali, la richiesta non è stata approvata e la discussione è andata avanti.
Una discussione lunga, incentrata sul fatto che la verticalizzazione non sia per tutti, che i criteri utilizzati per accorpare le scuole non tengano conto dei bacini d’utenza, dei flussi di studenti, della complessità dei quartieri e del piano urbano del traffico e sul fatto che i genitori non fossero stati consultati prima della stesura del progetto. Binelli ha rintuzzato colpo su colpo e ha spiegato le ragioni delle scelte della Commissione servizi educativi
Ad un certo punto i genitori hanno srotolato striscioni e mostrato manifesti con slogan che riassumevano tutto il loro dissenso: “Genitori=elettori”, “Verticalizzare bene e tutti”, “Questa verticalizzazione non ci piace”… e Binelli ha chiesto che fosse sgombrata l’aula. La tensione è salita ma il dibattito è proseguito.
Francesco Maresca, il consigliere dei Ds che fa parte della consulta che in questi mesi ha valutato i vari piani di razionalizzazione, ha proposto un emendamento che in sostanza era uno stravolgimento radicale del progetto della Lega; ha chiesto che si tenesse in considerazione il piano presentato dalla direttrice del primo circolo, Daniela Tam Baj, che prevede l’istituzione di sei circoli didattici, ognuno con la propria scuola media. Maresca ha spiegato di vedere con favore questi accorpamenti che riteneva più razionali pur sapendo che l’alto numero di alunni, in alcuni casi anche più di mille, presenti in alcuni circoli poteva costituire un problema. Ma neppure l’emendamento Maresca è passato.
«Non si spiega la fretta con il quale la Lega ha presentato questo piano – ha detto a un certo punto il consigliere di Rifondazione Scardeoni -. Che sia propaganda elettorale? Questi spostamenti di segreterie e direzioni didattiche a poco più di un mese dalla chiamata alle urne mi sembra che poco abbiano a che fare con la didattica».
E Azzali dei Ds ha rincarato la dose: «Tanta fretta davvero non ha ragione di essere, considerato che questo piano di razionalizzazione dovrà fare i conti con la riforma Moratti che prevede tagli di personale e spostamenti di direzioni. Non ci sembra corretto poi, ha aggiunto Azzali, che la prossima amministrazione si trovi sul tavolo un piano di accorpamenti contestato, approvato a fatica e senz’altro migliorabile.
Per ultimo mi auguro che la prossima amministrazione non applichi quel punto dello statuto che parla di finanziamenti del Comune alla scuola privata: a Bobbiate non c’è bisogno di una media privata, ma di una scuola pubblica che raccolga tutti i bambini della scuola elementare pubblica».
Il piano della Lega è stato quindi messo ai voti ed è, come dicevamo, passata con i voti a favore di Lega, Pramaggiori e Nocera (18) , contrari di Ds, Rifondazione e Varese Città (10) e l’astensione di Forza Italia e An.
Cosa succederà ora? Il piano dovrebbe diventare operativo nel 2003/2004: chi lo applicherà? Chi costruirà la scuola di Bobbiate? Ecco servita la prima “grana” per l’amministrazione che verrà.

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Pubblicato il 26 Febbraio 2002
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