«Vogliono affossare la Morandi». Il primo circolo imbraccia le armi

Dura lettera della direttrice Daniela Tam Baj anche contro l'autonomia della scuola media Dante

La "Morandi" passa al contrattacco.  E ancora una volta nel mirino c’è il progetto di accorpamento delle scuole, progetto approvato nei giorni scorsi dalla consulta. 
La verticalizzazione, che porta la firma della Lega, prevede che la scuola elementare Morandi si unisca con Fermi, Carducci, Baracca, Lovera e Foscolo (917 alunni in tutto). Ma le ragioni di questa scelta non piacciono alla dirigente del primo circolo che ha inviato una lettera molto dura al sindaco Fumagalli, all’assessore Baretti, al presidente della commissione consiliare Alessandra Bortolon e al provveditore agli Studi Lupacchino. 
Al centro della contestazione portata avanti dalla direttrice Daniela Tam Baj, l’accorpamento delle sei scuole elementari sotto l’unico circolo che non avrà la scuola media; e la richiesta della scuola media Dante, accolta dalla consulta, di non partecipare alla verticalizzazione e restare autonoma.
Un momento di riflessione amaro per la direttrice del primo circolo che inizialmente aveva appoggiato il progetto Baretti (che prevedeva la verticalizzazione Morandi -Dante) e aveva anzi sollecitato i direttori degli altri circoli a superare le riserve. 
 
 Ecco alcune delle considerazioni: «La scuola  Morandi che ha dichiarato da anni la sua disponibilità a collocarsi in una organizzazione scolastica onnicomprensiva è GRAVEMENTE PENALIZZATA, trovandosi nell’ unico Circolo Didattico “orizzontale” della Città, pur essendo la scuola elementare più numerosa, più “antica” per tradizione e cultura pedagogica e più disponibile, per esplicita adesione al progetto, all’innovazione metodologica e didattica connessa alla verticalizzazione» si legge nella lettera.

«La soluzione prospettata dalla proposta di razionalizzazione risulta pedagogicamente debole non avendo né coesione né coerenza e strutturalmente carente, non presentando la verticalizzazione come occasione di crescita e sviluppo professionale. Si tratta quindi di una proposta esplicitamente mirata a destrutturate la Scuola Morandi»
.
«Pertanto il Dirigente chiede che sia garantita comunque una verticalizzazione per la Scuola Morandi con una delle scuole medie con le quali è in atto un processo di continuità verticale e che insistono sullo stesso territorio (Righi, Pellico o Dante ). Esistono naturali e consolidate aggregazioni sociali che legano la Scuola Morandi al centro città (Parrocchia di San Vittore, Circoscrizione n. 1 ) e all’asse del Viale Aguggiari. Essendo quindi possibili più soluzioni al problema di verticalizzare la Scuola Morandi con una Scuola media viciniore,
si chiede una sostanziale rettifica della proposta di razionalizzazione fin qui approvata»

E dal post scriptum arriva la contestazione ai dirigenti della Dante: «Coloro i quali hanno deciso di mantenere la scuola Media Dante “immune” da verticalizzazione dopo la consulta del 25/01/02, hanno sottoscritto implicitamente la seguente UNICA motivazione espressa dal Collegio Docenti della Scuola citata con Avviso n. 88 rivolto ai genitori “ L’eventuale accorpamento della nostra scuola con la scuola elementare Morandi comporterebbe la comunione di insegnanti di formazione differente che fino ad oggi hanno operato in relazione a fasce d’età e di sviluppo evolutivo diversi. Noi pensiamo che la loro convivenza possa risultare poco proficua per i nostri ragazzi…”. 
A fronte di una tale illuminante e culturalmente profonda motivazione dal sapore classista, si chiede di sapere con precisione se per le altre verticalizzazioni sono stati considerati gli stessi criteri “qualitativi” , in quanto la proficuità di un provvedimento deve essere garantita a tutti se non si vuol passare per “razzisti”». 

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Pubblicato il 06 Febbraio 2002
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