Venti metri di volo dalla cascata, quasi illeso sedicenne
II ragazzo è precipitato alla seconda cascata del torrente San Giulio. I soccorritori: «Un miracolo»
Cade dalle rocce delle cascate di Cittiglio, da un’altezza di più di venti metri, e ne esce miracolosamente illeso. E’ successo attorno alle 15.30 di oggi, martedì 10 giugno a Cittiglio, lungo il corso del torrente San Giulio, il fiume che scende dai rilievi della Valcuvia e forma alcune buche dove d’estate molta gente cerca refrigerio. Anche M.M., giovane sedicenne residente a Cassinetta di Biandronno stava raggiungendo l’ultima cascata con un gruppo di amici quando, forse per una distrazione, è scivolato nel vuoto. In quel punto la roccia cade a strapiombo fino a toccare l’acqua della seconda cascata. Un volo di più di venti metri. Il ragazzo è caduto per fortuna nell’acqua e si è provocato una sospetta frattura ad un arto inferiore, oltre a qualche escoriazione. Sono stati gli stessi amici a dare l’allarme al 118 che è intervenuto con un’ambulanza partita da Cittiglio, oltre ad una pattuglia dei vigili del Verbano che per primi sono giunti sul posto per dare soccorso al giovane. Subito dopo l’automedica nel frattempo partita da Varese. Alle cascate sono intervenute anche alcune unità del soccorso alpino di Varese e dei Saf, il soccorso alpino-fluviale dei vigili del fuoco. I soccorritori, visto il salto fatto dal ragazzo hanno subito pensato al peggio e per velocizzare i soccorsi dall’ospedale Sant’Anna di Como si è levato in volo anche l’elisoccorso.
Poi la scoperta che, oltre al forte shock subito dal salto e alcune contusioni, il ragazzo non ha riportato nulla di grave. Il giovane è stato comunque imbragato e trasportato sull’eliambulanza; dal lì ha raggiunto l’ospedale di Cittiglio, poco distante.
Secondo i primi soccorritori, si è trattato di un vero e proprio miracolo: il giovane poteva sfracellarsi sulle rocce sottostanti se fosse caduto diversamente.
Le cascate di Cittiglio non sono nuove a eventi di questo tipo. Nella primavera dello scorso anno la storia di un bimbo di pochi mesi, ospitato nel marsupio del padre e con lui caduto da più di dieci metri d’altezza proprio dove oggi si è verificato l’incidente, fece tenere col fiato sospeso mezza provincia. Si salvò dopo giorni di coma all’ospedale di Varese.
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