Siccità: bagni il giardino? Multe fino a 1.500 euro
Orino – Due giorni senz'acqua mettono in allarme cittadini e amministrazione. Provvedimenti draconiani per evitare gli sprechi
Costerà caro bagnare il giardino, o riempire le piscine. Non solo per i costi sempre maggiori dell’acqua, ma soprattutto per le multe che fioccano nei centri più colpiti dalla siccità. Così a Orino, paese della Valcuvia, dove i recenti casi di penuria idrica, che hanno lasciato l’acquedotto e le case dei cittadini a secco d’acqua, hanno ingenerato nell’amministrazione la prima reazione di alzare il livello delle sanzioni per chi spreca il prezioso liquido. «Da un mese a questa parte – commenta il sindaco Dario Clivio – ho emesso un’ordinanza che limita l’impiego dell’acqua per i soli usi domestici, come avvenuto per numerosi altri miei colleghi dei paesi vicini. La misura si è resa necessaria per il periodo di eccezionale siccità che sta mettendo a dura prova la portata dell’acquedotto rispetto anche all’incremento dei consumi dovuto ai villeggianti. Sta di fatto che l’ordinanza, nella maggior parte dei casi, è rimasta inascoltata. Così abbiamo deciso di innalzare la sanzione, dagli originari 50 euro, a una cifra compresa tra un minimo di 500 e un massimo di 1.500 euro. Una misura forte che deve fare da deterrente a chi non ha senso civico e rispetto di un bene tanto prezioso come l’acqua».
Un’impennata, nella migliore delle ipotesi, del 1.000 per cento. E la misura, che è entrata in vigore da ieri, lunedì 21 luglio, ha già mietuto una vittima: ad un residente, pizzicato a bagnare il giardino con la canna dell’acqua, è stato intestato un verbale per una sanzione di 500 euro, un milione di vecchie lire.
Le multe potranno certamente dissuadere dall’uso improprio di acqua, ma non miglioreranno la situazione della rete idrica. La situazione in paese è infatti critica, come del resto accade anche in altri centri della provincia: nella giornata di domenica l’acqua è mancata in tutto il paese per diverse ore, e molte abitazioni, rimaste a secco nel pomeriggio, hanno avuto l’acqua nei rubinetti solo il mattino dopo. Idem per la giornata di oggi, martedì 22 luglio, dove ancora molti cittadini lamentano la mancanza d’acqua proprio in uno dei periodi più caldi dell’anno.
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